Lunedì 16 Ottobre 2017
Le storie di Diritti Distorti: “...uno dei tanti in cerca di occupazione” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 11 Giugno 2010 17:07

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta inviata al Presidente della Repubblica e per conoscenza al ministro Sacconi da Enrico Dalpasso, un “Over 50” con un’invalidità del 47% per la quale ha dovuto abbandonare il lavoro nel 2007, e che è tutt’ora in cerca di occupazione”...

 Sono un "OVER50" , per più di 22 anni un lavoratore autonomo con un mestiere “pesante “ ma anche di  soddisfazioni. Poi  tra il 2006/07 un infarto! In seguito ad accertamento U.S.L.(circa 1 anno di pratica!) mi fu riconosciuta un'invalidità del 47%, con una limitazione per i carichi da sollevare di 10Kg. max , che di fatto mi ha costretto ad abbandonare il mio lavoro. Quindi, abile al lavoro ma con questi limiti e, dopo una chiusura attività disastrosa (10.300euro di tasse e fuori fido), mi sono ritrovavo senza lavoro, con un  diploma di perito tecnico, con qualche corso di informatica di base e ..che fare? Solito percorso, come le “tante altre storie personali” simili alla  mia. Curriculum e visite presso aziende , private e non , enti, partecipazione ad aste per l’art.16  a tempo determinato, graduatorie per ATA III fascia  per le scuole , ma anche lì il muro di gomma: 421 esimo! Concorsi ( dopo quasi un anno che è stato bandito dal CNR  deve essere ancora svolto!) poi il collocamento mirato  mi propose ad una azienda metalmeccanica, ma dopo 6 mesi, con la crisi, mi sono di nuovo ritrovato  disoccupato e precario, senza alcun ammortizzatore sociale, tranne i requisiti ridotti una tantum nel 2009 (750 euro! avevo un contratto a.t.d.). Ancora ad oggi, nonostante le lettere al sindaco, alla presidenza della regione, al ministero del lavoro ed ai quotidiani locali, con appelli e invio di Curriculum ovunque (agenzie interinali ,enti  pubblici e privati) nulla di concreto. Intanto ho maturato 25 mesi di disoccupazione e di quello che viene sbandierato dai media circa sussidi, aiuti economici e bonus a me non spetta nulla! (Forse perché  la mia convivente  lavora part-time ed è proprietaria della casa  dove abitiamo? L’indice ISEE serve forse a dirti che con 3450 euro risulti ancora un ricco..o quasi?).
Ed allora? Ci si trova senza sostegni e senza lavoro, con famiglia e figli, ma anche bisogno di lavoro e a quanto pare non c'è centro per l'impiego, collocamento mirato o assessore  che  tenga. Non c’è corso di formazione e stage risolutivo e allora la richiesta è questa: si pensi a fondi speciali  temporanei (visto che non vi è al momento alcuna opportunità di inserimento per qualsiasi lavoro), o dobbiamo incominciare a pensare seriamente quale angolo della piazza di città occupare? E poi, a questo punto, chi  può spiegare cosa significa il diritto al lavoro, alle pari opportunità (per reinserire nel mondo del lavoro gli over 50)? O a che serve la L. 68/99 sull’inserimento disabili, con aste e colloqui che evidenziavano semplicemente che coloro che sono obbligati cercano di proporre situazioni  lavorative che per nulla assomigliano a proposte serie per eventuali assunzioni in seguito a tirocini non pagati dove tu stesso devi provvedere con mezzi tuoi per, forse, sperare in seguito ad un eventuale contratto a tempo determinato!
Comunque sono abile per Inps e Inail al lavoro ma nessuno sembra crederci e comincio a chiedermelo anch’io, chi ha voglia di assumere un 52enne? La nostra condizione non cambia  prospettiva di una virgola, anzi ogni giorno più debiti. Non sarebbe opportuno ed urgente una revisione dell’impianto legislativo della stessa l. 68/99 che dimostra inefficacia fra i privati, che eludono la legge e qualsiasi codice etico che li richiami ad un senso  civico di solidarietà nei confronti di tali categorie? Ma anche nell’amministrazione Pubblica, sempre più simile al privato, per metodo e per la logica prevalente, legata cioè al solo profitto aziendale. Sembrano essersi costruiti degli scudi e cuscinetti “frangi persone” per filtrare e questi sembrano gli unici ammortizzatori sociali  disponibili per noi! .
“Le persone prima di tutto, nei provvedimenti anticrisi e nella costruzione del nuovo Welfare. Le persone fine ultimo di ogni azione politica e valore fondamentale nella società che verrà dopo la crisi”, ha scritto  proprio Lei Sig. Ministro Sacconi e sono belle parole! Vi ricordo che nella lista dei “nuovi poveri”, così ormai  ci possiamo chiamare, si aggiungeranno i lavoratori del  nostro Paese, che per il momento tacciono in quanto la cassa integrazione garantisce il minimo vitale (per fortuna loro, ma creando comunque  cittadini di serie A e B, tra quelli con e senza tutela). Quando non avranno più alcun sostegno si aggiungeranno alla già folta minoranza silenziosa degli over e disabili che ancora una volta rappresentano la vera emergenza della fascia più debole della società di oggi e di cui nessuno ha intenzione di ricordarsi.


Enrico Dalpasso

11-06-2010