Mercoledì 18 Ottobre 2017
Vinyls, la protesta arriva in "piazzetta" PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 03 Luglio 2010 12:29

Dall’Asinara alla Costa Smeralda, la protesta dei lavoratori della Vinyls di Porto Torres si è spostata per un giorno dall'Isola dei Cassintegrati (dove vivono da 127 giorni) e dalla Torre aragonese (occupata dal 7 gennaio)...

per approdare nel cuore della Costa Smeralda, nella piazzetta di Porto Cervo, e richiamare l'attenzione dei turisti – e dei vip - sulla loro vertenza. Circa 30 operai sono giunti in “piazzetta”: “scusateci per il disturbo - hanno detto i lavoratori - la nostra non vuol essere un'azione di disturbo, ma vorremo far capire anche a voi che in Sardegna non ci sono solo questi dieci chilometri di Costa, in Sardegna vi è anche chi lotta per vedere riconosciuto uno stipendio da 20 euro, gli stessi che voi spendete in questo posto per un caffè”. Poi gli operai hanno anche appeso un pupazzo all'ulivo della piazzetta storica: “Il fantoccio è simbolo della dirigenza Eni dal quale aspettiamo ancora delle risposte”, ha spiegato Stefano Masperi, uno degli operai che ieri  mattina da Porto Torres ha raggiunto la Costa Smeralda. Gli operai hanno poi bruciato la bandiera delle isole Cayman (messa nelle mani del pupazzo) “simbolo dello stato dove finiscono gli introiti e i finanziamenti che potrebbero salvare la nostra fabbrica”, ha spiegato Masperi. Nell'aiuola hanno poi sistemato alcune croci coi nomi della “cricca” legati alle recenti vicende degli appalti. “Quella di oggi è solo una manifestazione pacifica per tenere alto il problema che interessa centinaia di persone, ma non abbiamo abbandonato - hanno tenuto a precisare gli operai - i presidi dell'ex carcere del l'Asinara e della Torre aragonese”.

3-7-10