Martedì 22 Maggio 2018
Melfi. Altri tre licenziamenti targati Fiat PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Giovedì 15 Luglio 2010 06:28

Dopo il licenziamento di Mirafiori non si ferma la scure dei licenziamenti Fiat, ora tocca a tre operai di Melfi, rei, secondo l’azienda di aver bloccato un carrello durante lo svolgimento di una manifestazione...

Non può sfuggire l’uso inedito e “scientifico” dell’arma del licenziamento, che sembra inserirsi nel pacchetto unico fatto da : accordo di Pomigliano, referendum farsa, punizione verso l’unico sindacato che ha osato dire no ad un accordo, intimidazione verso gli operai e i delegati.
Da ieri pomeriggio i tre operai di Melfi sono saliti sulla Porta Venosina, un antico monumento situato nel centro storico di Melfi. Quindi domani sciopero anche a Melfi, dove la tensione è altissima. “Con il licenziamento a Torino di un delegato di Mirafiori e quello dei tre lavoratori a Melfi, la Fiat sta determinando una tensione sociale di cui non se ne sente il bisogno in una fase difficilissima di crisi in cui proprio i lavoratori e le lavoratrici sono i primi a pagarne le conseguenze”. Così in una nota della segreteria confederale della Cgil. “Con i metodi autoritari adottati - prosegue la Cgil - la Fiat compie azioni incomprensibili che sembrano scaricare sui lavoratori la incapacità di gestire una situazione complicata in cui l'unica soluzione potrebbe essere rappresentata dalla ricostruzione del dialogo con il sindacato che punti a risolvere i problemi. In questo modo invece, si allontana qualsiasi possibilità di ricostruire relazioni sindacali basate sulla correttezza e il rispetto reciproco”.


15-7-10