Martedì 22 Maggio 2018
Fiat. Capozzi torna al lavoro. Airaudo (Fiom): atto di civiltà, ora azienda dimostri stesso rispetto per lavoratori Melfi PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 25 Ottobre 2010 10:25

Dopo il pronunciamento del giudice, torna al proprio posto lavoro, tra i suoi compagni, Pino Capozzi, licenziato dalla Fiat di Mirafiori per aver inoltrato dalla mail aziendale una lettera di solidarietà dei lavoratori polacchi ai lavoratori di Pomigliano...

Lo scorso 13 ottobre il Tribunale del Lavoro si era pronunciato per il reintegro di Capozzi, dichiarando antisindacale il comportamento dell’azienda nel licenziamento; oggi Pino è rientrato a lavoro. «È giusto rispettare le sentenze. Quello che è successo a Torino oggi, deve accadere anche a Melfi». Così Giorgio Airaudo, responsabile del settore Auto per la Fiom nazionale, commenta la decisione della Fiat di far riprendere l'attività lavorativa a Pino Capozzi. «È una buona notizia. Il licenziamento era ingiustificato ed è giusto che i lavoratori reintegrati tornino al loro posto in fabbrica». «È un atto di civiltà - ha detto ancora Airaudo - che la Fiat abbia accolto l'istanza del giudice. Importante perchè è un precedente, fatto salvo il diritto dell'azienda ad opporsi, come prevede l'ordinamento, alla dichiarazione di antisindacalità. C'è invece un uso simbolico assolutamente sproporzionato o da parte della Fiat dei tre lavoratori Fiom licenziati a Melfi. Non possono diventare il feticcio di corrette o scorrette azioni sindacali, anche perchè fino a prova contraria il Tribunale di Melfi ha visto anche lì l'azione antisindacale della Fiat e ha dichiarato che i lavoratori hanno subito un torto». Airaudo chiede all'azienda «di abbassare i toni sulla vicenda di Melfi e dimostrare per quei lavoratori lo stesso rispetto e la stessa civiltà dimostrata con il reintegro di Capozzi».


25-10-10