Mercoledì 13 Dicembre 2017
Cgil. Domani a Roma per il lavoro e per i giovani PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 26 Novembre 2010 14:08

E' giunta l'ora di cambiare l'agenda politica di questo paese, se non si è nelle condizioni di farlo meglio andare al voto. Ad affermarlo è il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, che, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale del 27 novembre, ha voluto sottolineare, nello spiegare le ragioni di questa mobilitazione, come sia necessaria “un'agenda politica differente”, per il futuro del nostro paese...

Un futuro che, ha proseguito la dirigente sindacale, “oggi non vediamo nelle scelte politiche del Governo”.

Secondo quanto affermato dal Segretario Generale della CGIL “manca l'idea di una prospettiva fondata sul lavoro” ed è questa una delle principali cause che sta determinando una situazione di crescita della disoccupazione, “in particolare di donne e giovani”. Nel non mettere al centro il lavoro, ha proseguito il numero uno di Corso d'Italia, in realtà, “si sta costruendo un grande debito per il futuro”. Un debito, che peserà sulle future generazioni a partire dal sistema pensionistico, perchè, ha aggiunto Camusso: “se le cose non cambieranno”, si costruirà la certezza “per i ragazzi e le ragazze di questo paese di non avere una pensione dignitosa”. Una situazione per la quale è inutile appellarsi all'idea delle pensioni integrative, quanto piuttosto a quella, ha proseguito la sindacalista, “di un sistema equo”. La mancanza di un cambiamento significherebbe rendere necessaria la costruzione di un "gigantesco programma di assistenza sociale", cioè ha concluso Camusso, "si sta costruendo un debito per quella che sarà la condizione futura dei giovani nel nostro paese”.

Nel fare riferimento al futuro del nostro paese, tema fondante, per la CGIL, della manifestazione del 27 novembre, il leader della Confederazione di Corso d'Italia, ha anche ricordato come il territorio nazionale sia stato trattato, in questi anni, con "grave incuria". Incuria i cui effetti, in questi giorni d'inizio di piogge invernali sono particolarmente evidenti. Dunque, ha domandato Camusso in tono retorico: "non è anche questo un grande debito per il futuro?".

A concludere la conferenza stampa è il Segretario Organizzativo della CGIL, Enrico Panini, che ha sottolineato come quella del 27 sarà l'ottava manifestazione nazionale della CGIL, dal settembre 2008, e che quella che vedremo sabato sarà una “manifestazione imponente”. Un'affermazione che trova le sue ragioni, ha spiegato Panini, nei numeri ad oggi in possesso della CGIL: “da fuori Roma sono prenotati e riempiti oltre 2100 pullman e 13 treni speciali”. I manifestanti intraprenderanno un lungo viaggio, che, per le regioni più lontane, inizierà già nel pomeriggio di venerdì 26 novembre e terminerà sabato 27 novembre in Piazza San Giovanni, dove il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso terrà il comizio finale. “Ci aspettiamo -  ha aggiunto Panini - anche da Roma, ancora una volta, una risposta consistente”.

Due cortei attraverseranno la città di Roma, il primo partirà intorno alle ore 10.00 da Piazzale dei Partigiani, ed il secondo, pochi minuti dopo, da Piazza della Repubblica, per poi confluire entrambi a Piazza San Giovanni. I due cortei saranno accompagnati dalle note di due gruppi musicali: un complesso di percussionisti seguirà il corteo che partirà da Piazzale dei Partigiani, mentre il secondo corteo sarà aperto da un gruppo pugliese di Taranta. “Questo perché - ha spiegato Panini nel concludere - vogliamo, anche attraverso gli strumenti dell'arte dare voce alla nostra protesta e alla nostra iniziativa in campo”.

 

26-11-10