Giovedì 19 Ottobre 2017
FS, reintegrato Dante De Angelis. Hanno perso le Ferrovie PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 26 Ottobre 2009 13:25

De Angelis vince contro le Ferrovie dello Stato. Il macchinista e Rls aveva presentato ricorso contro il licenziamento che lo aveva colpito il 15 agosto del 2008 a seguito di alcune sue dichiarazioni sullo stato della manutenzione e sul ripetersi di rotture sugli Eurostar. Oggi il giudice del Lavoro Conte ha deciso per il reintegro immediato di Dante De Angelis che è stato accolto, all'uscita dal Tribunale del Lavoro di Roma, da una grande manifestazione di solidarietà e dai festeggiamenti per una sentenza che fa giustizia ad un lavoratore e delegato alla sicurezza che era stato licenziato da Fs per aver fatto il proprio dovere, parlare di sicurezza, appunto...

"Mi hanno detto che ho il diritto di parola e allora me lo prendo per ringraziare tutti quelli che hanno contribuito per questo risultato che riguarda me, la mia famiglia, i miei compagni di lavoro e non solo. Il mio pensiero va ai morti di Viareggio" ha commentato De Angelis subito dopo il pronunciamento del giudice, aggiungendo: "Mi impegno a fare quello che ho fatto fino al 15 agosto 2008".
“Dante De Angelis è stato reintegrato al suo posto di lavoro: una vittoria dei lavoratori, della sicurezza, dei cittadini tutti”. Commentano così i ferrovieri della rivista “ancora In Marcia!”, da sempre in prima linea per la sicurezza e contro il licenziamento di De Angelis. Presenti in tantissimi questa mattina davanti al tribunale: ferrovieri, pendolari, una delegazione di cittadini da Viareggio. “Ero preoccupato ma assolutamente fiducioso – dice Dante De Angelis – perché sapevo di aver fatto solo il mio dovere civico e svolto il ruolo di lavoratore responsabile e Rls”. Per Ezio Gallori, leader storico dei macchinisti, “le Ferrovie e Moretti avevano torto e Dante aveva ragione. Oggi si è scritta una bella pagina sui diritti dei lavoratori. Dante ha parlato di sicurezza, si è battuto per essa nell’interesse di lavoratori e viaggiatori. Il suo licenziamento voleva essere un’intimidazione nei confronti di tutti i lavoratori, per costringerli a piegare la testa, a chiudere occhi e bocca davanti a quello che non va. Ma questa volta le Ferrovie hanno sbagliato i loro conti”.

Sono intervenuti anche i delegati Rsu-Rls dell’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri: "esprimiamo la massima soddisfazione per questa sentenza. Una sentenza che valorizza e tutela, pur in un contesto di debolezza sindacale, il ruolo istituzionale dei delegati e ripristina il diritto alla libertà di espressione nei luoghi di lavoro. Il pronunciamento di oggi sul licenziamento di Dante De Angelis deve infondere coraggio e fiducia a tutti i lavoratori impegnati nella salvaguardia della sicurezza, e, in generale, nella difesa delle proprie condizioni di vita e di lavoro”.

Valentina Valentini

26-10-09

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