Lunedì 11 Dicembre 2017
Fiom, una settimana di lotta contro l’accordo separato e per l’occupazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 08 Novembre 2009 16:27

Una settimana di lotta per la Fiom-Cgil quella che si apre lunedì 9 novembre. Da lunedì si terranno in tutta Italia le iniziative di mobilitazione definite dalla Fiom nell’Assemblea dei delegati dello scorso 30 ottobre...

Sul tavolo ci sono 4 ore di sciopero che saranno attuate in modo articolato, su base territoriale e aziendale, nei giorni che vanno dal 9 al 13 novembre. Ma un anticipo di queste quattro ore di sciopero si è avuto il 6 novembre nella provincia di Bergamo. Nella località di Curno, davanti ai cancelli della Brembo di Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria con delega alle relazioni sindacali, hanno sfilato in corteo diecimila lavoratori. Gianni Rinaldini nel comizio conclusivo ha ricordato anche il forte valore simbolico di manifestare davanti alla Brembo.
“Siamo venuti oggi qui a Curno, davanti ai cancelli della Brembo, perché il padrone di questa azienda è Alberto Bombassei, ovvero un industriale il cui nome è un sinonimo di accordo separato. Quando Bombassei era Presidente di Federmeccanica - ha spiegato il segretario della Fiom - l’Associazione delle imprese metalmeccaniche ha fatto due accordi separati consecutivi sul Contratto nazionale: quello salariale del 2001 e quello normativo del 2003. Adesso che è vicepresidente di Confindustria, responsabile per le relazioni con i sindacati, l’Associazione degli imprenditori ha fatto due accordi separati sul sistema contrattuale, il 22 gennaio e il 15 aprile di quest’anno, mentre Federmeccanica ha siglato, il 15 ottobre, un’intesa separata sul Contratto della nostra categoria. E, come non bastasse, Bombassei sta anche a capo della struttura interna della Confindustria che controlla l’applicazione, nelle singole categorie, degli accordi separati sul sistema contrattuale”. E dal palco Rinaldini ha puntato il dito anche contro Fim e Ulm che hanno firmato un accordo separato ed ora intendono sottoporlo al vaglio dei soli proprio iscritti, un vero paradosso al quale la Fiom contrappone un referendum vero tra tutti i lavoratori. “Nel nostro sistema – ha ricordato Rinaldini - un Contratto collettivo vale per tutti gli addetti a un determinato settore produttivo e quindi anche per gli iscritti ad altre organizzazioni e per i lavoratori non sindacalizzati. E il paradosso è ancora più grande se si considera che Fim e Uilm, messe insieme, hanno meno iscritti della sola Fiom. Noi chiediamo quindi che per l’accordo del 15 ottobre si faccia quello che venne fatto 40 anni fa per l’accordo definito nel dicembre 1969: ovvero che venga sottoposto nelle fabbriche e negli uffici al voto di tutti i metalmeccanici”.
Intanto lunedì 9 la mobilitazione inizia dalla Capitale con lo sciopero di 4 ore in tutta la Provincia di Roma ed un corteo che partirà alle 9.30 dalla sede Cgil di via Padre Lino da Parma e percorrerà il tratto della via Tiburtina compreso fra lo stabilimento della Vitrociset e via Bona, ove si trova la sede romana di Eutelia Agile, al centro di una dura lotta dei lavoratori nelle ultime settimane.

Alessandra Valentini


8-11-09