Martedì 22 Maggio 2018
Lavoro. Anche lo stress rende insicuri. Nuova inchiesta del Procuratore Guariniello PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Giovedì 07 Aprile 2011 10:21

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, pur con alcune lacune, esiste e c’è qualcuno che prova a farlo rispettare, dentro e fuori i posti di lavoro...

Così nasce un’altra inchiesta del Procuratore Raffaele Guariniello, la prima di tale genere avviata in Italia, sulla non valutazione dello stress cui è sottoposto il personale. Le aziende coinvolte, al momento, risultano sette, a loro carico risulterebbe la violazione dell'articolo 29 del Dlgs n. 81 del 2008 sulla sicurezza sul lavoro, articolo relativo alla modalità di effettuazione della valutazione dei rischi, compresi quelli relativi allo “stress da lavoro correlato”. I datori di lavoro, coinvolti nelle indagini avviate dalla Procura di Torino, non avrebbero valutato correttamente il rischio da stress cui sono sottoposti i lavoratori. In particolare, le indagini della Procura di Torino hanno portato alla luce un problema: il metodo di verifica e somministrazione dei test seguito dalle imprese (quelle controllate dall'Asl) non fotografa con esattezza la situazione perché si basa solo su alcuni parametri e tende a sottovalutare quanto affermano i lavoratori intervistati dai medici aziendali o dal personale incaricato. Gli psicologi incaricati dalla Procura hanno bocciato tutti i documenti di valutazione del rischio prodotti dalle aziende e rivolti ai loro dipendenti.
Anche lo stress, come è ovvio o forse non tanto, può essere causa di un lavoro svolto in condizioni di poca sicurezza, con possibile danno tanto per il lavoratore quanto per un eventuale utente. Nel Testo Unico sulla sicurezza se ne parla non solo all’art. 29, ma anche all’art. 28, in cui si dice che la valutazione dei rischi “deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato”. Questa valutazione, corretta e puntuale, la possono pretendere i lavoratori e i loro Rappresentanti per la Sicurezza, magari da oggi incoraggiati da una Procura che sul tema lavoro e sicurezza non abbassa la guardia, in un Paese che però conta ancora una media di tre morti sul lavoro ogni giorno.

 

Alessandra Valentini

 

7-4-11