Mercoledì 13 Dicembre 2017
Operaio morto alla Saras di Cagliari, due anni fa un incidente simile fece tre vittime PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 12 Aprile 2011 09:43

Un altro incidente mortale alla Saras di Cagliari dopo quello che due anni fa costò la vita a tre operai. Ieri Pierpaolo Pulvirenti, Gabriele Serrano e Luigi Catania, dipendenti di un’impresa d'appalto esterna, la Star Service, si sono recati nello stabilimento petrolchimico della Saras a Sarroch (20 chilometri da Cagliari) per effettuare lavori di manutenzione straordinaria in un impianto in fermata, chiamato Dea, per il lavaggio dell'ossido di zolfo...

Due degli operai intorno alle 20 sono stati investiti da un getto di idrogeno solforato. I due giovani rimasti intossicati sono stati immediatamente ricoverati in ospedale ma per Pierpaolo Pulvirenti (25 anni) non c’è stato nulla da fare, è deceduto durante notte, mentre restano molto gravi le condizioni di Gabriele Serrano. Ricoverato anche il terzo operaio che si è fratturato una gamba cercando di soccorrere i suoi colleghi, fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Le cause del grave incidente, simile a quello di due anni fa, sono ancora da chiarire, intanto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo è stato aperto questa mattina dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, Alessandro Pili.
Gli operai dello stabilimento Saras oggi hanno indetto 8 ore di sciopero dopo aver appreso la notizia della morte del loro collega e chiedono a gran voce all’azienda più sicurezza. Dura anche la posizione della Cgil con il segretario confederale Vincenzo Scudiere che afferma: “ Un altro nuovo morto sul lavoro alla Saras a distanza di appena due anni dall'incidente che portò alla morte di tre operai. La dinamica sembra ripetersi perché, a quanto apprendiamo, il lavoratore, morto poi nella notte, effettuava un'operazione di pulitura in un sito che pare non fosse stato bonificato. Il ripetersi di questi incidenti - ha aggiunto Scudiere - mette in evidenza i gravi ritardi sul versante delle azioni da compiere per la prevenzione e il controllo degli appalti nei siti confinati. La Cgil si stringe al dolore della famiglia, condivide la scelta delle otto ore di sciopero degli operai della Saras e chiede al Ministro l'emanazione immediata del decreto legge sui siti confinati, le cui linee sono già state condivise e concordate nella Commissione consultiva su salute e sicurezza”.

 

V.V

 

12-04-2011