Martedì 22 Maggio 2018
Fiat. Fiom, pronti a sostenere cause individuali per Pomigliano PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 19 Luglio 2011 13:02

 In una conferenza stampa tenuta dal segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini e dal Prof. Giovanni Alleva, della consulta giuridica della Fiom, sono state annunciate le prossime mosse della Fiom nella vertenza Fiat, dopo la sentenza di sabato scorso a Torino sulla newcom di Pomigliano.

Il giudice, Vincenzo Ciocchetti, ha respinto le istanze della Fiom sul contratto collettivo nazionale di primo livello del 29 dicembre 2010 e sulla contrattazione collettiva aziendale di secondo livello del 17 febbraio 2011 fra Fabbrica Italia Pomigliano e le organizzazioni sindacali. Ciocchetti, però, ha anche dichiarato il «comportamento antisindacale» della Fiat perché ha determinato, «quale effetto conseguente, l'estromissione di Fiom-Cgil» dal sito di Pomigliano d'Arco.
La risposta della Fiom alla sentenza la dà Maurizio Landini, annunciando che la Fiom è «pronta a sostenere tutti i lavoratori di Pomigliano che vogliono difendere i loro diritti, aprendo cause individuali» contro la Fiat». «Nei prossimi giorni – spiega Landini - valuteremo il da farsi. Le cause sono indipendenti dalle motivazioni della sentenza. Noi siamo pronti a difendere il diritto dei lavoratori di essere assunti dalla Newco senza firmare il nuovo contratto ma con quello del 2008».

Inoltre, «vigileremo su possibili discriminazioni nei confronti di iscritti Fiom e sul tentativo di aggirare la sentenza di Torino che dice a chiare lettere come la Fiom anche se non ha firmato l'accordo di Pomigliano può istituire Rsa interne allo stabilimento», annuncia Piergiovanni Alleva che ricorda come la legge ammetta in questi casi «la prova statistica». Ed i numeri, per la Fiom, fino ad oggi sono quanto meno «sospetti»: su 137 assunti nella Newco di Pomigliano non risulta al sindacato che ce ne sia uno iscritto alla Fiom; «dai nostri conti ce ne dovrebbero essere almeno 10. Ma aspettiamo di raggiungere almeno quota 300 assunti per fare una valutazione più precisa».

 

19-7-11