Mercoledì 18 Ottobre 2017
Cgil contro manovra del Governo. Cambiare si può ma con più equità PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 25 Agosto 2011 12:57

Una manovra diversa è possibile, lo sostiene il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, durante l’audizione al Senato proprio sulle misure finanziarie messe in campo dal Governo. “La manovra del Governo è depressiva, non c'è nessuno stimolo alla crescita dell'economia e comporta il rischio di rendere necessaria a breve un'altra manovra sui conti” ribadisce la Camusso, rilanciando invece la “contromanovra” pensata dalla Cgil.

Nella proposta della Cgil, oltre a misure strutturali che eviterebbero nuove correzioni  a breve, sono previste risorse anche per crescita e occupazione, pensando soprattutto al lavoro dei giovani. Per la Cgil bisognerebbe puntare, tra l'altro, su una stretta legislativa sull'evasione, provare a tassare grandi patrimoni e grandi immobili, spostare il peso della tassazione verso chi ha di più, sia per quanto riguarda eventuali contributi straordinari sia quelli ordinari. Altro tema caldo quello dei contratti, sui quali le parti sociali avevano chiesto al Governo di non intervenire. La Cgil chiede di cancellare dal testo della manovra la norma che indica che gli accordi aziendali possono derogare a leggi e contratti nazionali, norma che invece sembra non dispiacere a Cisl e Uil.
La leader della Cgil ha inoltre chiesto in Senato di “anticipare tre cose che darebbero un importante segno politico”: eliminare i vitalizi “che stridono con la realtà delle pensioni dei normali cittadini”, abolire tutte le società che non servono, smetterla con le nomine politiche nella sanità.
Una posizione chiara quella del sindacato che contro la manovra scenderà in piazza il 6 settembre, con 100 manifestazioni in tuta Italia e lo sciopero generale.
Il sindacato si mobilita contro le scelte del Governo e una manovra “bugiarda, profondamente ideologica, sbagliata, iniqua, insopportabile, depressiva, che divide il Paese”. Ma si può cambiare, con più equità, rilancia la Camusso che proprio ieri a Piazza Navona, simbolicamente di fronte al Senato, con l’immancabile cappellino rosso aveva presentato la contromanovra della Cgil. Puntare sulla crescita e sull’occupazione, con una manovra che sia pagata da tutti, questo il messaggio della Cgil.

 

V.V.

 

25-08-2011