Mercoledì 13 Dicembre 2017
Fs. Licenziamento De Angelis. Fs impugnano il reintegro. Il 21 udienza appello PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 17 Novembre 2011 15:34

Torna davanti al Tribunale di Roma il licenziamento di Dante De Angelis, il macchinista delegato alla sicurezza, allontanato da Trenitalia il giorno di ferragosto 2008, per aver rilasciato dichiarazioni in merito ad alcuni incidenti avvenuti ai treni eurostar nelle settimane precedenti: spezzamento ETR 500 e perdita di parti meccaniche degli ETR serie 400. Lo annuncia in una nota, Ancora In Marcia! la rivista storica dei ferrovieri.

Il gruppo Fs ha infatti impugnato in appello la sentenza di reintegra pronunciata dal Giudice del lavoro, Dario Conte, nell'ottobre del 2009. L'udienza, presso la quarta Sezione della Corte d'Appello di Roma, è fissata per lunedì 21 novembre 2011, relatrice la dott.ssa Donatella Casablanca. "Il Giudice di primo grado nel 2009 – spiegano i colleghi di De Angelis- aveva annullato il licenziamento riconoscendo la legittimità delle sue dichiarazioni sulla base della 'libertà di pensiero e di critica', della veridicità, poiché riguardavano importanti lacune di sicurezza, della loro utilità sociale e della 'continenza verbale', non avendo utilizzato termini offensivi o volgari nei confronti dell'azienda. Trenitalia – prosegue la nota - sostiene invece che pur ricadendo nell'ambito delle tutele previste dall'art. 21 della Costituzione, 'il diritto di critica, per il lavoratore deve essere valutato con criteri più stringenti di quelli comuni', riconosciuti alla generalità dei cittadini e che gli incidenti oggetto delle dichiarazioni non avrebbero avuto rilevanza 'ai fini della sicurezza dell'esercizio'". Per il prof. Piergiovanni Alleva, uno dei legali di De Angelis, "la condizione di lavoratore subordinato non attenua e non limita, neanche di un millimetro, i diritti costituzionali che gli appartengono come persona, a cominciare da quelli di libera opinione e di critica'. Sulla pericolosità degli spezzamenti dei treni ETR 500 e dei gravi inconvenienti agli ETR serie 400, segnalati da De Angelis come Rappresentante di Lavoratori per la sicurezza la posizione dei legali aziendali - sottolineano i suoi colleghi - appare ancora più fragile perché smentita dai fatti, dopo che sia il Ministero dei trasporti che l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF), attraverso apposite indagini, hanno individuato numerose lacune di progettazione e manutenzione e prescritto di conseguenza importanti interventi correttivi. Una vicenda altamente simbolica che mette in evidenza – concludono i ferrovieri - il rilievo e la funzione democratica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, senza del quale nessun lavoratore potrebbe difendersi da licenziamenti così smaccatamente pretestuosi ed ingiusti".

 

17-11-11