Mercoledì 22 Novembre 2017
Strage di Viareggio. Sciopero e manifestazione per Riccardo Antonini PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 05 Dicembre 2011 09:50

Contro il licenziamento del ferroviere Riccardo Antonini, consulente di parte civile nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio, Viareggio e tutta la Versilia si fermeranno il 6 dicembre, con una sciopero generale indetto dalla Cgil della provincia di Lucca.

Uno sciopero non solo dei ferrovieri ma di tutte le categorie: dalle 9 alle 12 e nel pomeriggio per la prima ora di turno di lavoro; alle 9.30 manifestazione con appuntamento previsto alla Casina dei ricordi presso Largo Risorgimento.

 

Con lo sciopero si chiede il reintegro di Riccardo e si ribadisce la necessità di "fare giustizia per la strage di Viareggio con un processo giusto" e che la sicurezza nel trasporto ferroviario e in tutti i luoghi di lavoro sia messa davvero al primo posto con investimenti adeguati e non sia subordinata al profitto. Con il sindacato le Associazioni e Comitati di cittadini e lavoratori di Viareggio, e non solo, che chiedono giustizia e verità sulla strage che ha ucciso 32 persone. La solidarietà con Riccardo è forte poiché il suo licenziamento è legato all’impegno come consulente di parte civile (a titolo gratuito) per ricercare verità e responsabilità su quanto accaduto quella notte.

Lo sciopero, spiega il sindacato, richiesto dal Coordinamento di zona della Versilia, e fatto proprio dal direttivo della Cgil provinciale, "é espressione della protesta di tutte le lavoratrici e lavoratori del territorio contro il licenziamento di Riccardo Antonini operato da Rete Ferroviaria Italiana" e "per chiedere con forza il suo reintegro sul posto di lavoro". Riccardo Antonini, ricorda il sindacato, è dipendente delle Ferrovie dello Stato e sindacalista della Filt-Cgil; abita e lavora a Viareggio "ed è stato licenziato - secondo la Cgil - perché consulente dei familiari delle vittime e della stessa Cgil nell'incidente probatorio sul disastro ferroviario del 2009 che vede indagati anche i vertici dirigenziali dell'azienda ferroviaria di Stato". La Cgil chiede il ritiro del licenziamento, "atto" che "costituisce un'intimidazione nei confronti di tutti quei cittadini che, come lui, intendono esercitare il loro diritto-dovere di promuovere attivamente l'accertamento della verità nell'ambito di quanto previsto dal nostro sistema giudiziario".

 

A.V.

 

5-12-11