Giovedì 23 Novembre 2017
Eternit. A Torino manifesta l'Italia che non si arrende PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Domenica 06 Dicembre 2009 00:00

Di seguito il contributo dell'Associazione Legami d'Acciaio che ci racconta la manifestazione nazionale svoltasi a Torino in occasione dell'apertura del processo Eternit.
Stamani davanti al Palagiustizia di Torino, in concomitanza con l’udienza del processo ai dirigenti Eternit per la strage di lavoratori morti per mesotelioma pleurico causata in Italia .....

(Casale Monferrato e Cavagnolo in Piemonte, Rubiera in Emilia-Romagna  e Bagnoli in Campania) e che ha coinvolto anche lavoratori di Francia, Svizzera, Belgio e Olanda con le rispettive delegazioni presenti a Torino per le costituzioni di parte civile nel procedimento, storico in quanto l’unico finora mai aperto in Europa, si è tenuta una Manifestazione Nazionale con presidio davanti al Palagiustizia per rilanciare con forza il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro alla quale hanno aderito diverse realtà sindacali, partitiche, associative, comitati spontanei e singoli lavoratori quali RdB-Cub, PdCI, Prc, P-C.A.R.C., C.C.P., Ass. Legami d’Acciaio onlus (ex lavoratori e familiari delle vittime ThyssenKrupp Torino), SLAI COBAS-per il sindacato di classe, U.S.I., S.L.L., Sinistra Critica, Sinistra Casalese, Associazione Italiana Esposti Amianto, Associazione Famigliari Vittime Amianto, Ex lavoratori Breda di Sesto San Giovanni (MI), Proletari Comunisti, Associazione Esposti Amianto, Comitato Sicurezza-Verità di Viareggio, Coordinamento Milanese di Solidarietà con vari rappresentanze giunte da Milano, Napoli, Viareggio, Taranto, Genova, Ravenna, Porto Marghera, Trento.
Durante il presidio, mentre in aula si effettuavano le formalità burocratiche necessarie per le costituzioni di parte civile da parte dei familiari dei lavoratori morti per l’amianto giunti da tutta Europa fuori, come consuetudine delle mobilitazioni organizzate dalla Rete Nazionale per la Sicurezza, si è data la parola ai lavoratori ed ai loro familiari attraverso un microfono aperto, un momento importante per ridare loro voce, troppo spesso negata o delegata ad altri.
Un aspetto questo molto importante, utile a spezzare il meccanismo della delega ormai dominante e rappresentato dal fatto della moltitudine di presenze di comitati spontanei, associazioni di familiari delle vittime, comitati di solidarietà presenti oggi anche alla luce della quasi totale assenza dei sindacati confederali, che non hanno ancora fatto proprio il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro come atto di partecipazione alle mobilitazioni e di appoggio ai vari comitati e associazioni create da lavoratori e familiari delle vittime del lavoro, nati anche per colmare questi vuoti eccellenti.
Era presente anche una nutrita delegazione di familiari ed ex operai della Thyssenkrupp di Torino, che hanno portato solidarietà e vicinanza ai familiari colpiti dai lutti a causa del comportamento criminale dei dirigenti Eternit. I criminali non hanno nazione!
Anche i famigliari e gli ex operai ThyssenKrupp di Torino, come quelli della Eternit, sono impegnati in una battaglia giudiziaria senza precedenti (per l’imputazione di omicidio volontario, mai comminata prima,  all’ad del gruppo tedesco) con la costituzione di parte civile di 44 ex operai.
Un occasione per unire con un filo rosso due battaglie e due vicende legate alle morti sul lavoro che, in caso di condanna dei rispettivi responsabili in entrambi i procedimenti, diventerebbero un pericoloso precedente legislativo per chi si macchia di reati contro la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Due battaglie che, condotte con determinazione e creando mobilitazione dal basso, costringono le istituzioni, la politica e i sindacati a prendere provvedimenti e prese di posizione su questo tema, diventando un esempio di richiesta di giustizia che altri inevitabilmente seguiranno.

Ass. Legami d’Acciaio onlus (ex operai e familiari vittime ThyssenKrupp Torino)

Torino 10-12-09