Mercoledì 22 Novembre 2017
Wagon Lits. I treni notte servono, da Milano partiti 80 bus straordinari per il Sud PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 29 Dicembre 2011 10:56

Una delegazione di Legambiente Lombardia, questa mattina, ha fatto visita ai tre ferrovieri che da 16 giorni si trovano sulla torre faro della Stazione Centrale di Milano.

"Gli 800 licenziamenti dei servizi ferroviari notturni - ha detto Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia - sono l'effetto di una cieca strategia commerciale delle FS che punta esclusivamente sui 1000 chilometri di alta velocità a scapito dei restanti 16 mila di rete tradizionale". Ma a dimostrazione che i treni notte servivano a qualcosa ci sono circa 4000 viaggiatori che da Milano sono partiti con gli autobus straordinari gestiti da privati per raggiungere il Sud del paese. "Molti – spiega Balotta – sono rimasti a terra a dimostrazione che questo mercato ha una consistente domanda di traffico nonostante i voli low cost (che non raggiungono però tutto il meridione) e nonostante l'alta velocità che ha tariffe nettamente superiori". "Il settore dei treni notte ha avuto negli ultimi anni un coefficiente di utilizzazione del 70%, per questo i tagli - ha concluso - sono da considerarsi come una strategia cieca, al punto da vanificare gli investimenti di 40 milioni di euro per trasformare le vecchie cuccette e le vetture letto con nuovi servizi di letto matrimoniale e con doccia, tutte vetture ora abbandonate negli scali di mezza Italia". Anche per la Filt-Cgil Lombardia "la questione centrale – come si legge in una nota - è e rimane il ripristino dei collegamenti ferroviari notturni da Milano, Torino e Nord Est verso il Sud". Secondo i sindacati, dunque "la sede naturale di questa trattativa rimane quella nazionale con il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico delle Infrastrutture e dei Trasporti". La Cgil si dice inoltre "stupita dall'atteggiamento di Fs che invece di affrontare con il Governo il tema delle risorse a supporto dei treni lascia a quei lavoratori, sulla torre da 17 giorni, la difesa del servizio di trasporto ferroviario". "Solo dopo la riattivazione dei treni e nel caso dalla ristrutturazione del servizio notte si determinassero degli esuberi - conclude la nota di Filt e Cgil - sarà necessario un piano di ricollocazione esigibile e dai tempi certi sul quale riteniamo necessario l'intervento anche delle Regioni interessate".