Mercoledì 22 Novembre 2017
Treni notte. Vendola, il governo ci deve delle risposte PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 10 Gennaio 2012 14:58

Vendola a Monti: al primo posto la questione dei treni notte e dei collegamenti con il Sud. «Il governo ci ha convocato, il presidente del Consiglio Monti vuole incontrare il Sud nelle sue rappresentanze istituzionali e mi pare una buona azione.

Ma noi non andremo a discutere di chiacchiere o di folclore. Al primo posto dell'agenda del Sud che proporrà la Puglia c'è il ripristino delle tratte ferroviarie notturne. Il ripristino dei treni a lunga percorrenza». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, anticipando alcuni temi che saranno in agenda nell’incontro con il governo previsto il prossimo 17 gennaio. «Trenitalia - ha detto Vendola - non può pensare, con il suo amministratore delegato, che un servizio sociale venga abrogato. E il governo Monti e il ministro Passera non possono pensare che i problemi di Trenitalia siano questioni dell'amministratore delegato Mauro Moretti». Per Nichi Vendola sono in gioco posti di lavoro ma anche «un fondamentale diritto di cittadinanza», e su questo la Puglia annuncia che darà battaglia. «Credo che Trenitalia debba delle risposte a noi e che il governo Monti debba delle risposte al Sud. Noi non faremo sconti a nessuno». Vendola ha sottolineato che dalla Puglia partirà «una rivolta contro l'idea che l'Italia possa essere spezzata in due, e che il Sud possa essere sempre abbandonato, il luogo in cui i treni fanno schifo, i treni non partono» e dove «viaggiare di notte non è più possibile». Quanto alla class action portata avanti dai consumatori contro Trenitalia, Vendola parla di iniziativa opportuna: «si sta giocando troppo sulla pelle dei cittadini del Sud Italia, dei lavoratori, degli studenti, dei cittadini pugliesi con una scelta che Trenitalia fa, di spaccare in due l'Italia, di rompere una antica storia di diritto alla mobilità». «Noi in questi anni - ha continuato - abbiamo registrato un drammatico peggioramento della qualità del servizio del trasporto ferroviario. Quelle carrozze letto sempre così sporche, sempre così fredde di inverno, sempre così bollenti d'estate. C'era la sensazione che si volesse scoraggiare quel tipo di treni». Per Vendola, ma non il solo ad aver avuto questo sentore, «l'offerta è stata squalificata per depotenziare la domanda di trasporto. E oggi sono arrivati i tagli».

 

 

 

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