Mercoledì 13 Dicembre 2017
Lavoro. Camusso, contrasteremo questa riforma PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 21 Marzo 2012 06:40

Dopo l'affondo di Mario Monti che in una dura conferenza stampa ammantata di rigore professorale in realtà mostra il volto dell'autoritarismo più bieco e della totale noncuranza rispetto al consenso dei sindacati, anzi del più grande sindacato dei lavoratori, in tarda serata arriva il pronunciamento della Cgil, con le parole dure, ma adeguate alla situazione di Susanna Camusso.

 

«Faremo tutto quello che serve per contrastare questa riforma. E non sarà una cosa di breve periodo». Oggi si terra' il direttivo in Corso Italia per «decidere come accompagnare questa stagione rispetto alla quale faremo tutte le necessarie proposte per essere alle testa di un movimento che riporti il lavoro come tema centrale». «Penso - ha aggiunto la leader della Cgil - che il movimento sindacale non abbia altri strumenti che la trattativa, le proposte e la mobilitazione per sostenerle». E ora «siamo nella stagione in cui dobbiamo decidere la mobilitazione». Fermo restando che «bisognerà sostenere chi in Parlamento proverà a modificare» questa riforma del lavoro, facendo sentire che c'è un Paese che la vuole cambiare«. «È evidente che per la terza volta, dopo la riforma delle pensioni e le liberalizzazioni, i provvedimenti del governo si scaricano sui lavoratori: davvero una strana idea della coesione sociale».

Quanto a Cisl e Uil, dopo che Monti ha fatto l'elenco dei buoni e dei cattivi, «il fatto che i miei colleghi abbiano condiviso fino a ieri sera un'ipotesi comune e che l'abbiano abbandonata questa mattina e' un problema». E sul governo, prosegue: «Il governo non ha mai accettato alcuna modifica» sulla proposta di riforma dell'articolo 18. Ed elencando i cambiamenti sull'articolo 18 relativi ai licenziamenti disciplinari e per motivi economici ribadisce come »l'effetto deterrente dell'articolo 18 sia profondamente annullato«.

 

 

A. V.

 

21-3-12