Giovedì 23 Novembre 2017
Lavoro. Operaio Alcoa ha minacciato di darsi fuoco PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 22 Marzo 2012 08:58

Ancora un episodio che mette in evidenza i problemi dell’Italia reale. A Portovesme (Carbonia Iglesias) una nuova drammatica protesta poco dopo la mezzanotte a a pochi passi dallo stabilimento Alcoa.

 

Un operaio - che rischia il licenziamento dopo l'annunciata chiusura della fabbrica - si è prima incatenato davanti ai cancelli dell'Enel poi ha minacciato di darsi fuoco. Per bloccarlo sono intervenuti i colleghi e alcuni rappresentanti sindacali che sono riusciti ad evitare il peggio.

"E' successo tutto in un attimo - racconta Bruno Usai, della Rsu Cgil presente al momento della vicenda - eravamo al presidio davanti alla tenda dove va avanti lo sciopero della fame di un lavoratore, quando ci hanno detto che c'era un collega incatenato davanti ai cancelli dell'Enel (situati dall'altra parte della strada) con una bottiglia d'alcol in mano". Immediata la reazione per scongiurare gesti estremi. "Con gli altri ci siamo precipitati e dopo una lunga mediazione -prosegue Usai - siamo riusciti a dissuaderlo".

La protesta autolesionistica avvenuta questa notte segue tutte le altre proteste che si registrano davanti alla fabbrica. La notte prima un operaio si era arrampicato su un traliccio dell'alta tensione. La protesta è terminata dopo due ore tra la preoccupazione dei colleghi.

Continua invece la protesta di un operaio giunto al quarto giorno dello sciopero della fame nella tenda sistemata davanti all'ingresso dello stabilimento. "Come rappresentanti lavoratori per la sicurezza - spiega Massimo Cara della Rsu Cisl - abbiamo chiesto all'azienda che venga messo a disposizione un medico che ogni tre ore controlli e verifichi lo stato di salute del nostro collega che continua ad essere determinato nell'andare avanti con la protesta".

 

22-3-12