Mercoledì 18 Ottobre 2017
Delegato e licenziato. La Cgil impugna il licenziamento PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 02 Aprile 2012 12:05

Delegato e licenziato fa rima presso l’azienda della Belgravia arl di Azzano San Paolo (Bergamo), che venerdì scorso ha licenziato Kumar Rakesh, da dieci anni al lavoro nell’azienda e da cinque capo reparto, eletto nella Rsu il 7 marzo scorso.

 

Perché il licenziamento? Secondo l’azienda Kumar avrebbe minacciato verbalmente altri compagni di lavoro al fine “di non farli ottemperare ai propri doveri sul posto di lavoro e come conseguenza mettere in difficoltà l’azienda”.

Accusa assurda e rispedita al mittente tanto dal lavoratore, quanto dalla Cgil, che ha subito impugnato il licenziamento. Il provvedimento contro Kumar Rakesh è stato preso, come spiegano dalla Flai Cgil, nel mezzo di una lunga e difficile trattativa per la stabilizzazione dei lavoratori a termine.

Specializzata nel settore del confezionamento di verdura, prodotti orticoli e frutticoli freschi, Belgravia arl ha un organico composto quasi esclusivamente da lavoratori di nazionalità indiana o pachistana. “Premesso che di minacce proprio non ce ne sono state, il licenziamento arriva dopo il confronto avuto con la direzione venerdì scorso, 23 marzo”, spiega Francesca Seghezzi della segreteria provinciale della FLAI-CGIL di Bergamo, che sta seguendo la vertenza. “Un confronto per ottenere il quale abbiamo faticato, vista la riluttanza dell’azienda. All’ordine del giorno c’era la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato. Al riguardo la Direzione ci ha detto che non era in grado di rispondere, rimandandoci alla seconda metà di maggio, malgrado alcuni contratti siano in scadenza domani e altri proprio a maggio”.

Di fronte a tale rifiuto, le Rsu avevano convocato per il 3 aprile l’assemblea dei lavoratori con l’obiettivo di avviare il blocco degli straordinari e proporre una giornata di sciopero, ma, spiegano ancora dalla Flai, “alla luce del licenziamento, durante l’assemblea chiederemo ai lavoratori di votare la proclamazione di due giornate di sciopero, più il fermo degli straordinari”.

L’uso disinvolto degli straordinari è stato alla base dell’attività di Kumar Rakesh, che insieme al resto della Rsu ha chiesto agli altri lavoratori “di attenersi alle ore previste nel loro contratto in un’azienda dove gli straordinari sono una prassi quotidiana usatissima”.

All’accusa di aver fatto minacce ad alcuno, replica lo stesso Kumar: “Non ho fatto nulla di male, non ho minacciato nessuno, ho lavorato sempre, per 10 anni nello stesso posto ed ora che sono delegato è successo tutto in un colpo e ho perso il lavoro, mentre chiedevo solo il rispetto dei diritti”.

 

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