Lunedì 16 Ottobre 2017
Lavoro
“Diritti distorti”: chi siamo PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 08 Ottobre 2009 00:00

www.dirittidistorti.it è il nome di questo sito sul quale trovano e troveranno spazio storie, racconti, testimonianze, articoli sul tema dei diritti. I diritti troppo spesso negati, calpestati, distorti, ma anche le battaglie perché diritti importanti e fondamentali per ogni uomo divengano realmente diritti godibili da ognuno e non da pochi.
Il diritto di parola, di espressione, il diritto ad un lavoro sicuro e dignitoso, il diritto alla salute, il diritto all'istruzione, il diritto all’autodeterminazione, il diritto a non subire discriminazione alcuna. Elementi basilari, forse scontati, elementi fondanti della nostra Costituzione, ma per i quali troppo spesso le cronache quotidiane ci consegnano, invece, storie di violenza, ingiustizia, prevaricazione....

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Fiom, 9 ottobre sciopero generale. Tute blu in piazza contro licenziamenti e accordi separati PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 06 Ottobre 2009 00:00

La crisi economica in Italia, nonostante la rosea visione del governo, si continua a far sentire, soprattutto fra i lavoratori, che vedono a rischio il proprio posto di lavoro o, peggio, lo hanno già perso. E proprio la difesa dell’occupazione è al centro dello sciopero generale indetto per il 9 ottobre dalla Fiom-Cgil che chiede alle imprese il blocco dei licenziamenti e al governo un rafforzamento degli ammortizzatori sociali. I metalmeccanici incroceranno le braccia anche contro l’indebolimento del contratto nazionale, frutto degli accordi firmati da Cisl e Uil con Governo e Confindustria, mentre la Cgil rimane l’unica a chiedere la tutela dei diritti dei lavoratori....

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Alstom, azienda pronta a chiudere, gli operai protestano, manager bloccati in fabbrica per qualche ora PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 06 Ottobre 2009 21:20

             alstom                   
COLLEFERRO - Una lunga e intensa giornata quella vissuta dai lavoratori della Alstom di Colleferro che dalla mattina di martedì hanno dato vita ad una manifestazione pacifica ma decisa all’interno del sito di eccellenza per la costruzione e manutenzione dei treni. L’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica esplode quando un’agenzia batte la notizia di tre manager dell’Alstom “sequestrati” in fabbrica dagli operai. In realtà subito alcuni delegati e lavoratori di tutte le sigle sindacali escono fuori dai cancelli per informare che “non c’è nessun sequestro. Sono giorni che protestiamo, oggi, di fronte all’annuncio di chiusura dell’azienda, abbiamo deciso di mobilitarci con un sit-in all’interno dello stabilimento, sedendoci tutti nel piazzale davanti alla direzione”. Negli uffici della direzione si trovavano i tre manager Francesca Cortella, direttore del personale, Riccardo Pierobon, dell’ufficio comunicazione e Bruno Juillemet, vicepresidente delle risorse umane della multinazionale francese. Loro era stato l’annuncio che non bastano gli operai in cassa integrazione, entro nove mesi lo stabilimento di Colleferro dovrà chiudere, chi vuole può andare negli altri stabilimenti europei dell’Alstom. Ovviamente una proposta indecente per il 150 lavoratori, di cui circa la metà già in cassa integrazione, che sono consapevoli di lavorare per una azienda con i bilanci in attivo e nuove importanti commesse. Inoltre Colleferro dovrebbe essere un sito di eccellenza sia per la costruzione che per la manutenzione di gran parte del materiale rotabile che gira sule nostre strade ferrate. Alle 19,30 i tre manager sono usciti dallo stabilimento, confermando di essere stati sempre in una situazione tranquilla. Certo – aggiungiamo noi – non era agevole uscire passando sopra a 200 operari che manifestavano sdraiati per terra. Ma nessuna violenza, nessun sequestro.
alstomDi certo con la protesta di martedì i lavoratori hanno fatto accendere i riflettori su una situazione che non è difficile solo da oggi, la vertenza dura infatti da almeno due anni. “Abbiamo alle spalle due anni e mezzo di lotte – spiega Artenio Fanella della Fiom-Cgil – ora vogliamo risposte concrete. Siamo un sito importante, facciamo treni che servono, non si può chiudere”.  Gli operai sono preoccupati, la tensione è alta, la maggior parte di loro ha un’età compresa tra i 30 e i 45 anni, sono giovani, ma non giovanissimi, le auto sono dotate tutte di un seggiolino da bimbo. E allora si capisce che il timore e la rabbia sono tanti.
Nel pomeriggio le organizzazioni sindacali sono entrate in fabbrica per affiancare i lavoratori nelle loro protesta, poi è stata la volta delle istituzioni, con il sindaco di Colleferro, Cacciotti, e l’assessore regionale al Lavoro, Tibaldi. La quadra si è trovata dopo del 21, con un comunicato congiunto nel quale l’azienda “si impegna a restare nell’alveo delle procedure di ammortizzatori già aperte fino a tutto novembre 2009”; e sempre nel comunicato sono stati annunciati gli incontri del 9 e 16 ottobre: il primo in Regione, tra assessorato e Organizzazioni Sindacali; il secondo sarà invece un tavolo presso il Ministero con Alstom, Regione Lazio, Comune di Roma e Sindacati, un tavolo volto alla “costituzione di un polo pubblico-privato nazionale per le manutenzioni del materiale rotabile”. Poi entro il 28 novembre l’Alstom dovrà decidere se chiuderà o meno...

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Meno lavoro e meno istruzione nella scuola della Gelmini. Il 23 ottobre sciopero PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 07 Ottobre 2009 00:00

“Noi la crisi non la paghiamo”. Lo hanno urlato ancora di nuovo gli studenti della Sapienza, questa volta dal tetto dell’ateneo romano per farsi sentire dal ministro Gelmini e per 

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A Bruxelles la voce di Viareggio e dei ferrovieri PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Venerdì 11 Settembre 2009 09:12

trenoviareggio“Sicurezza, verità, giustizia per Viareggio”: così la voce dei cittadini e ferrovieri che chiedono maggiore sicurezza sulle nostre ferrovie è arrivata a Bruxelles. L’8 settembre alla Conferenza Europea

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Da lavoratori in ferie a disoccupati. Storie di “ordinari” licenziamenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 03 Settembre 2009 12:22

operai

Finita l’estate, più riposati ed energici, i lavoratori sono pronti a tornare a lavoro, e visti gli effetti della crisi chi dopo le vacanze ha un posto in cui ritornare si sente quasi un privilegiato, uno dei fortunati scampati a tagli, cassa integrazione, mancati rinnovi contrattuali…

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Prof in mutande PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 02 Settembre 2009 20:58

profCon la ripresa scolastica arrivano le proteste dei precari

A settembre gli studenti si preparano a tornare a scuola, scelgono zaino e diario, rincontrano i compagni di classe, si ricordano dei compiti per le vacanze e delle versioni di greco ancora da tradurre, si preparano a nuove avventure.
Ma la vera avventura comincia per i precari della scuola, professori senza cattedra, da anni in graduatoria, giovani e meno giovani che sperano in una telefonata per qualche supplenza, pronti a fare la spola da una scuola e l’altra, con l’obiettivo del posto fisso che diventa sempre più una chimera.

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Fs e sicurezza. Un anno dal licenziamento del macchinista De Angelis. Il 26 ottobre l'udienza PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Domenica 11 Ottobre 2009 00:00

È trascorso poco più di un anno dal “licenziamento di Ferragosto”, il licenziamento del macchinista e delegato alla sicurezza Dante De Angelis. Le Ferrovie hanno deciso di punirlo poiché, nel fare il proprio dovere, aveva evidenziato (all’azienda e dopo anche all’opinione pubblica) problemi di sicurezza e manutenzione sui treni, all’indomani dei ripetuti incidenti su alcuni Eurostar e dopo gli “spezzamenti” di Milano...

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