Lunedì 21 Agosto 2017
Rosarno e migranti: bisogna scegliere da che parte stare PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 07 Gennaio 2010 16:56

Della vergognosa vicenda di Rosarno mi restano in mente tre cose. La prima riguarda la ipocrita sorpresa  nel sospettare che forse  la camorra  gestisce e manovra la violenza, come se non si sapesse che  il comune di Rosarno è stato sciolto per infiltrazione mafiosa...

La seconda riguarda le affermazioni di abitanti autoctoni del tipo “se ne devono andare via tutti“,  “devono essere ammazzati” ( intervista riportata da  Rai tre questa mattina ). Frasi che hanno rievocato  le immagini del campo nomadi incendiato in Campania e le nostre donne brave italiane madri di famiglia che  gridavano convinte la giustezza del loro gesto. La terza che  mi è rimasta impressa come la più dolorosa è stata l’affermazione di un nero  che dopo gli scontri, prima di essere trasferito, ha detto “ora non ho più una casa dove vado?” Per lui e per tanti altri quell’inferno era pur sempre una casa cioè un luogo di rifugio. Ora distruggono la Rognetta, sembra che tutto stia rientrando nella normalità e questo fa ancora più paura perché niente di peggio che la tragedia della vita a riflettori spenti. Tornano alla memoria i versi di Primo Levi  Voi che siete  sicuri nelle vostre tiepide case, …
Non basta una indignazione generica, ci sono momenti nei quali bisogna scegliere da che parte stare: quei neri sono coraggiosi e disperati, sfruttati da un sistema intollerante verso gli stranieri e tollerante verso le organizzazioni malavitose a cui sono stati ceduti interi territori, rivendicano la loro dignità di uomini e non hanno da perdere che le loro catene.
I politici che dopo Casalvolturno hanno detto , “mai più in queste condizioni”, sono stati assenti nella vicenda di Rosarno. Il sito Diritti distorti dovrebbe dedicare uno spazio alla condizione degli immigrati  perché c’è bisogno di azioni continue di denuncia  contro una cultura dell’esclusione che ben si accompagna allo sfruttamento, ormai estesa nel nostro Paese.


Emanuela Treggiari, lettrice di DirittiDistori


La Redazione di Diritti Distorti ha scelto di parlare di Rosarno non raccontando la cronaca ampiamente nota di una vergogna nazionale, bensì attraverso la riflessione da noi condivisa di una lettrice del nostro sito, accogliendo naturalmente il suo invito e seguitando a denunciare i diritti negati di tutti e quindi anche dei migranti e delle minoranze.


10-1-10

ARTICOLI CORRELATI:
Ucciso dal padrone che non voleva pagargli lo stipendio
"White Christmas" a Coccaglio è caccia al clandestino
 Dossier Caritas/Migrantes. Immigrati: l'Italia sorpassa la Gran Bretagna
 A Milano gli autobus che calpestano i diritti

 Migranti nell'inferno del mare "nostrum"