Domenica 17 Dicembre 2017
Le sbarre più alte. MEDU presenta il rapporto sul Cie di Ponte Galeria PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 29 Maggio 2012 09:04

Verrà presentato domani, nell'Aula I della Facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, alle ore 15.00, “Le sbarre più alte. Rapporto sul centro d'identificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma”. Il rapporto è curato dalla Onlus Medu-Medici per i Diritti Umani, che ha aderito alla campagna LasciateCIEntrare.

I centri di identificazione ed espulsione garantiscono il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali dei migranti trattenuti? A quattordici anni dall'istituzione dei CPTA/CIE, quali sono la rilevanza e l'efficacia della detenzione amministrativa nel contrasto dell'immigrazione irregolare? Da queste domande parte l'analisi del rapporto, incentrato sul Cie di Ponte Galeria che si dimostra una struttura inefficace per i suoi scopi, costosa (3milioni e 600mila euro l'anno) e congenitamente incapace di garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali delle persone che vi sono rinchiuse (in media 240).

Le condizioni nei Cie, l'assistenza sanitaria e le misure repressive sembrano essere peggiorate negli ultimi anni e soprattutto a seguito dell'estensione della detenzione massima, triplicata da sei a 18 mesi. Secondo Medu "il prolungamento a 18 mesi del trattenimento sembra aver contribuito unicamente ad esacerbare gli elementi di violenza e disumanizzazione di queste strutture" e il Cie è "un nuovo tipo d'istituzione totale, luogo generatore di violenza e di esclusione". Il clima nei Cie di tutta Italia sembra davvero rovente, in questi mesi si sono susseguiti scioperi delle fame, rivolte e fughe. L'ultimo episodio proprio ieri, quando cinque magrebini “ospiti” del Centro di identificazione ed espulsione di Torino sono saliti sul tetto della struttura con una sbarra di ferro per protestare contro i rimpatri coatti.

A conclusione di questa e di altre indagini, portate avanti in strutture diverse, lungo tutta la penisola, “MEDU ritiene che le criticità ripetutamente rilevate nel corso degli anni sulla natura e il funzionamento dei CPTA/CIE abbiano una tale rilevanza e pervasività da rendere indispensabili e urgenti sia l'abbandono dell'attuale sistema di detenzione amministrativa, sia l'adozione contestuale di strategie di gestione dell'immigrazione irregolare più razionali, articolate e rispettose dei diritti fondamentali della persona”.

Valutazioni condivise dai promotori della campagna LasciateCIEntrare, a cui aderisce anche DirittiDistorti, che sabato 2 giugno organizzano un incontro pubblico di confronto sul futuro dei Cie al Teatro valle di Roma. “E' giunto il momento di affermare che la stagione dei CIE deve essere superata – afferma Gabriella Guido, coordinatrice della campagna - sono luoghi in cui la violazione del rispetto della dignità umana è evidente e inconfutabile; luoghi che non hanno ragion d'essere e dichiaratamente fallimentari sia come prevenzione dell'immigrazione illegale sia per la garanzia e tutela della democrazia”.

 

29-05-2012