Giovedì 23 Novembre 2017
Alle "eleganti" ed "illuminate" parole di Cassano rispondono Arcigay e Vendola PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Mercoledì 13 Giugno 2012 14:00

Ormai siamo abituati alla "cassanate", ma non per questo dobbiamo perdonare questo ragazzo tanto bravo in campo quanto a volte sgradevole e decisamente indifendibile quando parla.

Alla domanda di un giornalista sulla possibilità della presenza di gay nella Nazionale di calcio Cassano sembra inorridire e risponde con estrema eleganza: "Froci in nazionale? Spero di no, comunque sono problemi loro". Un'uscita che definire gaffe è un eufemismo, ci sembra invece di vedere ancora la faccia di un'Italia che non ci piace, in cui stereotipi e pregiudizi sono molti, soprattutto in un mondo così "virile" come quello del calcio. A dire il vero non ci pare neanche molto intelligente la domanda del giornalista o il toto-gay di Cecchi Paone che pontifica su quanti gay, bisessuali e metrosexual ci siano in nazionale. Adesso, se sono un tifoso di calcio che ama questo sport e ammira le imprese agonistiche dei giocatori, che me ne dovrebbe importare dei loro gusti sessuali?

Fatto sta che le dichiarazioni di Cassano rimangono incommentabili, neanche un goal alla finale degli Europei potrebbe cancellarle!

 

"Le parole del calciatore Cassano, che “spera” che non ci siano omosessuali in Nazionale, sono la puntuale conferma di uno stereotipo vecchio e noioso che vuole i calciatori necessariamente omofobi, machisti e superficiali - afferma Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay - Cassano purtroppo ha scelto di continuare a rappresentarlo. Sappiamo che dal calcio, e dallo sport in generale, possiamo e dobbiamo aspettarci molto di più e chiediamo a Cassano di fare una scelta di coraggio civile e di diventare testimone della lotta all'omofobia e al razzismo nel mondo del calcio. E' lecito credere che un fuoriclasse lo sia anche nella vita? Ci sarebbe da essere fieri che qualche calciatore della nostra nazionale, per cui tifiamo pure noi, fosse omosessuale e serenamente visibile".

Nella polemica si inserisce anche Nichi Vendola: "Casssano si illude perché ha voluto esorcizzare qualche fantasma e allontanare qualche sospetto, ma essere gay non è né sconveniente né inopportuno. Il problema più serio — dice il leader di Sel dopo l’attacco allo "straricco e straignorante" Cassano — è quello di una classe dirigente che dovrebbe educare alla complessità e alla diversità. Siamo fanalino di coda in Europa dal punto di vista dei diritti civili. La politica così lungamente afflitta da un immoralismo generalizzato, si presenta travestita con abiti talari perché deve esibire un moralismo posticcio con i custodi del pensiero neoconfessionali. È una vergogna".

 

Valentina Valentini

 

13-06-2012