Lunedì 11 Dicembre 2017
Grecia-Germania. Il cuore oltre l’ostacolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Mercoledì 20 Giugno 2012 07:36

Grecia, Germania, Danzica, mai come questa volta i nomi di luoghi, nazioni, città assumono un senso che travalica gli eventi attuali e li colora di simbologie, immagini, suggestioni particolari.

Così si collegano con un filo rosso storia, storie ed eventi che magari nulla hanno a che fare con il calcio, ma attraverso esso si uniscono, suscitando l’attenzione anche di chi, come me, è poco attento alle vicende calcistiche. Germania-Grecia si giocherà sul campo di Danzica in Polonia, sul quel prato si scontreranno la squadra più forte del momento (dopo la Spagna) e quella che occupa il 15° posto nella classifica mondiale della Fifa. La Grecia, infatti, un po’ a sorpresa si è qualificata per i quarti di finale degli europei e, ironia della sorte, incontrerà la Germania: uno scontro Davide contro Golia, uno scontro che accende la passione di tutti.

E mentre l’Europa è flagellata dalla crisi, e la Grecia ne è addirittura affossata, quando guarderemo i volti dei giocatori greci non potrà non venire in mente l’immagine del volto severo della Merkel, che dall’alto del Pil tedesco bacchetta, rimprovera, minaccia provvedimenti, invoca sanzioni e mette in cima alla lista dei suoi “rimproveri” proprio la Grecia. La vittoria della nazionale greca contro la Russia, inoltre, è arrivata quasi contemporaneamente all’esito delle elezioni che hanno portato ad un nuovo governo, per fortuna gradito almeno quanto basta all’Europa, anche se ancora lontano dal convincere banche e spread.

Comunque sia, venerdì sarà la serata di Grecia-Germania e magari sarà proprio quella nazione, culla della civiltà, oggi in grande difficoltà dal punto di vista sociale ed economico a gettare il cuore oltre l’ostacolo, magari con un calcio di pallone che farà diventare i vinti vincitori. Non è difficile immaginare che in molti seguiranno quello che potremmo definire il “derby dell’euro” ed in molti tiferanno Grecia, e magari Atene convincerà i mercati con un goal in più ed un po’ di rigore in meno.

 

Alessandra Valentini

 

20-06-2012