Mercoledì 13 Dicembre 2017
Viareggio tre anni dopo ricorda le sue vittime PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 27 Giugno 2012 14:28

Viareggio venerdì 29 giugno ricorderà per il terzo anno la morte delle 32 persone, uccise dall’esplosione di un carro merci carico di Gpl. Il treno merci 50325 deragliò proprio in prossimità della stazione di Viareggio, in pieno centro abitato, erano le 23.52.

 

Da quell’ora per molti la vita non fu più la stessa e non fu più. 32 vittime di una strage ferroviaria, causata da treni merci che, evidentemente, senza controlli e manutenzioni adeguate si muovono sulle nostre linee ferroviarie. Dopo Viareggio nulla o poco è cambiato, visto che si sono ripetuti incidenti di treni merce con dinamiche identiche a quelle di Viareggio, ma con la differenza, dovuta solo al caso, che le merci trasportate fossero mattonelle o pezzi di ferro e non Gpl.

 

Oggi a tre anni da Viareggio i familiari delle vittime, gli amici, i comitati di cittadini, seguitano a chiedere verità e giustizia, ma le loro richieste, le attese si scontrano con lungaggini, con responsabilità che rimbalzano per rimanere poi lontane da tutti. Così passano gli anni e lo stesso iter giudiziario è lungo e non consegna i nomi di chi è responsabile di quando accaduto il 29 giugno 2009.

 

Il 16 dicembre 2010 la procura di Lucca ha emesso 38 avvisi di garanzia. Tra i destinatari, l'ad di Ferrovie Mauro Moretti, i vertici della Gatx Rail, proprietaria del carro che deragliò. Nell'elenco compaiono i nomi dell'ad di Rfi Mario Michele Elia, dell'ad di Trenitalia Vicenzo Soprano e dell'ad di Fs Logistica Gilberto Galloni, oltre al direttore della Divisione cargo Mario Castaldo. Indagati anche l'ad della ditta di revisioni Cima riparazioni di Mantova (che aveva montato l'asse che si ruppe prima del deragliamento), Giuseppe Pacchioni, e i vertici della società proprietaria del convoglio, la Gatx Rail. Indagati anche tecnici e i responsabili dell'officina Jugenthal di Hannover (controllata da Gatx), che aveva revisionato l'asse. Sono tutti accusati, a vario titolo, di omicidio colposo, lesioni, incendio colposo, disastro ferroviario e violazione delle norme antinfortunistiche.

 

Venerdì è il giorno del ricordo: alle 21 appuntamento nel piazzale della stazione, da dove alle 21.15 partirà il corteo che arriverà alle 13.15 al parcheggio della Pam dove si terrà la lettura di poesie da parte di bambini. Alle 23.52, ora del disastro, saranno letti i nomi delle 32 vittime.

 

 

A. V.

 

27-6-12