Sabato 20 Gennaio 2018
Strage di Bologna. Un orologio fermo per sempre a ricordarci quella tragedia PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 02 Agosto 2012 07:29

Come ogni anno anche oggi dedichiamo uno spazio alla strage di Bologna, del 2 agosto del 1980. Una consuetudine che non ha niente a che fare con la retorica, perché il ricordo, la coscienza storica di un Paese, la richiesta, ancora dopo anni, di verità e giustizia non sono mai retorica.

Il 2 agosto 1980 alle 10:25, nella sala d'aspetto di 2ª classe della stazione di Bologna, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplose, causando il crollo dell'ala ovest dell'edificio. L'onda d'urto, insieme ai detriti provocati dallo scoppio, investì anche il treno Ancona-Chiasso, che al momento si trovava in sosta sul primo binario, distruggendo circa 30 metri di pensilina, ed il parcheggio dei taxi antistante l'edificio. L'esplosione causò la morte di 85 persone ed il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Come esecutori materiali di uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai NAR, tra cui Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. Ma fra depistagli ed insabbiamenti ci sono ancora molti dubbi sul quel giorno. Questa mattina è previsto l’incontro in Consiglio comunale tra il Sindaco Virginio Merola, il presidente dell'Associazione familiari delle vittime del Due agosto Paolo Bolognesi ed il ministro Anna Maria Cancellieri, che fu commissario prefettizio della città. Dopo due anni di assenza un rappresentatnte del governo torna a Bologna il 2 giugno, per la commemorazione che poi si sposterà davanti alla stazione, davanti a quel orologio che da 32 anni segna le 10.25, l’ora della tragedia.

 

02-08-2012