Mercoledì 13 Dicembre 2017
Contro l'AIDS non dobbiamo abbassare la guardia PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Sabato 01 Dicembre 2012 13:48

Il 1° dicembre è la Giornata mondiale contro l’Aids, un giorno per ricordare che il virus dell’HIV colpisce tutti i giorni e che l’impegno per contrastare il contagio e aiutare la ricerca deve essere portato avanti ogni giorno.

Del resto i dati diffusi sono allarmanti, l’Aids non è un problema del passato, di una categoria di persone o di un’area del mondo, è un problema di tutti. Secondo il rapporto di Unaids, il Programma delle Nazioni Unite di lotta contro l'Aids, nonostante i progressi nella lotta contro la pandemia restano gravi zone d'ombra: si stima che 6,8 milioni di persone che avrebbero diritto alla terapia salvavita non ne abbiano accesso e che dei 34 milioni di persone sieropositive esistenti circa la metà non conoscano il proprio stato. Inoltre, in Europa orientale, Asia centrale, Medio oriente e Africa del Nord, i dati relativi alla prevalenza dell'Hiv, alle nuove infezioni e ai decessi sono in aumento.

 

Per quanto riguarda in particolare l’Italia, l'Istituto Superiore di Sanità registra circa 4mila nuove infezioni l'anno, con 5,8 nuovi casi di positività all'Hiv l'anno ogni 100mila residenti. Il nostro si conferma un paese a incidenza medio-alta, con una diffusione del virus che riguarda tutte le popolazioni (eterosessuali, uomini che hanno rapporti omosessuali, consumatori di droghe per via endovenosa). Due sono le criticità che balzano agli occhi, sottoline la LILA: “le diagnosi tardive e la modalità di infezione, entrambe legate direttamente alla qualità dell'informazione e dei servizi rivolti alle persone”.

 

E proprio su un’informazione capillare, che utilizza tutti i media e gli strumenti disponibili, si basa la campagna di comunicazione del Ministero della Salute per la lotta contro l'Aids 2012-2013 che parte proprio oggi.

''La trasmissione sarà interrotta il prima possibile. Uniti contro l'Aids si vince''. E’ questo lo slogan dello spot di cui è testimonial e regista dello spot e' l'attore Raoul Bova, il quale ha scelto di offrire la sua collaborazione gratuitamente. Per il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, ''il contrasto all'Aids è una sfida globale davanti alla quale non ci si può tirare indietro. E' importante aumentare la sensibilità di tutti su questo tema e non abbassare la guardia, e per fare questo è necessario continuare e intensificare il lavoro di informazione e prevenzione, e sensibilizzare a un comportamento sessuale responsabile, all'utilizzo del preservativo e al test anti-Hiv”.

 

Le dichiarazioni del ministro, che ha sdoganato anche in ambito istituzionale la parola preservativo, sono state ben accolte da Arcigay che, in questi giorni, è impegnata su tutto il territorio nazionale con decine di iniziative di prevenzione, informazione e distribuzione di preservativi. "Auspichiamo un piano nazionale di prevenzione e informazione, che includa anche nuove forme di promozione del test HIV in collaborazione, se non in gestione diretta, all'associazionismo. Di più, in tempo di spending review vorremmo rassicurazioni sull’accesso alle terapie per le persone che vivono con HIV”, afferma Flavio Romani, neo eletto presidente di Arcigay.

 

V.V.

 

1-12-2012