Mercoledì 13 Dicembre 2017
Incendio al Villaggio della Legalità, Borgo Sabotino. Libera: “Avanti con ancora più passione e responsabilità” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 03 Gennaio 2013 08:58

Nuovo attacco contro il Villaggio della legalità di Borgo Sabotino, in provincia di Latina, creato nel 2011 da "Libera" e gestito insieme alle associazioni locali.

Due sere fa qualcuno ha incendiato la tensostruttura, le fiamme si sono propagate rapidamente, il fumo ha invaso anche una parte della struttura annerendo le pareti.

 

Il Villaggio sorge sul terreno di un ex camping abusivo confiscato e dato in gestione all’Associazione di Don Ciotti che lo ha intitolato alla memoria di «Serafino Famà», avvocato ucciso dalla mafia. Un luogo simbolo, importante nel territorio del basso Lazio in cui la presenza delle organizzazioni mafiose è ben radicata, ma soprattutto luogo di incontro e attivismo. Il Villaggio quest'estate ha ospitato il secondo raduno nazionale dei Giovani di Libera, oltre 400 giovani provenienti da tutta Italia, e poi ancora numerosi campi di volontariato che hanno promosso iniziative, incontri, proiezioni di film, progetti. Un luogo importante che dà fastidio a molti, come testimoniano i numerosi atti vandalici ai danni del Villaggio di Libera.

 

Quello di due giorni fa “è l'ennesimo atto intimidatorio nei confronti del Villaggio della Legalità - dichiara Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - un atto vile e grave. Un film già visto che si ripete. È chiaro il messaggio: con questi continui atti ci hanno detto che qui non ci dobbiamo stare, che la nostra presenza dà fastidio Un messaggio che non ci intimidisce: nessuno può pensare di incendiare e di fermare l'impegno di recupero, valorizzazione del bene con il protagonismo delle tante realtà associative locali. L'incendio - conclude Libera- come gli altri attentati ci spronano ad andare avanti con più passione e corresponsabilità”

 

V.V.

 

03-01-2013