Venerdì 27 Aprile 2018
Tratta degli esseri umani. Boldrini: “moderna schiavitù” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 18 Luglio 2013 10:36

Con il bel tempo e il mare calmo arrivano anche gli sbarchi di migranti sulle nostre coste, come sta accadendo in queste settimane. Barconi stipati di persone disperate e in condizioni disumane, che per questo viaggio della speranza pagano migliaia di euro e spesso si trovano ad affrontare una vita di abusi nel Paese in cui arrivano. Su questa disperazione c’è ovviamente molta speculazione, si parla di una vera e propria tratta di persone che la presidente della Camera non esita a definire “una nuova schiavitù.

 

E’ una delle vergogne del nostro tempo e lo è a maggior ragione perché se ne parla poco, scegliendo di ignorare un fenomeno barbaro che coinvolge milioni di uomini, donne e bambini in tutto il mondo". Laura Boldrini lo ha sottolineato in apertura del convegno "La protezione delle vittime del traffico di essere umani: modello italiano e cooperazione con l'Osce". La Boldrini, che certo non dimentica la propria esperienza diretta sul campo in materia di tratta degli esseri umani, ha posto l’attenzione sui drammatici dati che riguardano la tratta di persone: "Ogni anno, 800mila persone vengono trafficate attraverso un confine internazionale, vittime dapprima dell'inganno e delle violenze e poi dello sfruttamento. In Italia i dati stimati per difetto, parlano di 20mila vittime e tra di loro molte sono donne. Donne spesso "giovanissime che vengono dai confini orientali dell'Europa, dall'Africa e dal Sudamerica, a cui viene promessa una nuova vita in Europa, ma una volta lì vengono minacciate, segregate, costrette a vendere i propri corpi per poter ripagare i debiti pretesi dai trafficanti". E’ poi intervenuta la rappresentante speciale dell'Osce per la lotta al traffico di essere umani, Maria Grazia Giammarinaro, spioegando come sia in aumento lo sfruttamento per fini "lavorativi e di accattonaggio in settori vitali per l'economia dell'Italia, come l'edilizia, il turismo o l'agricoltura”. La rappresentante dell’Ocse ha inoltre lanciato un monito importante per quanto riguarda il reato di clandestinità che “deve essere abolito perché dà ai trafficanti la possibilità di ricattare le vittime e ostacola l'emergere delle denunce". Secondo le raccomandazioni dell'Osce, è importante che gli Stati europei come l'Italia - tra i più colpiti dell'UE dal fenomeno della tratta, stando ai dati della Commissione europea - oltre ad applicare la normativa esistente assicurino una coerenza tra le norme che mirano a tutelare le vittime della tratta e quelle che disciplinano, ad esempio, l'immigrazione e l'accesso al lavoro.

 

18-07-2013