Mercoledì 22 Novembre 2017
Il 6 marzo tutti a L’Aquila. Legalità, Verità, Giustizia PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 16 Febbraio 2010 14:26

Il 6 marzo 2010 manifestazione nazionale a L’Aquila, alle ore 17,30 fiaccolata per le vie della città. A promuovere la manifestazione il Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente, al quale si sono unite tante importanti adesioni. Di seguito pubblichiamo l’appello del Comitato e i motivi di una mobilitazione che riteniamo importante, necessaria, utile ad una Italia migliore...

“L’Italia è un Paese che scava per recuperare i cadaveri dei suoi ragazzi; l’Italia è un Paese che potrebbe segnare le sue tragedie sul calendario: le conosce prima, le lascia accadere, le aspetta. Terremoti, alluvioni, frane, crolli, morti sul lavoro. Sono scene che si ripetono e nessuno ne conserva memoria.. Poi arrivano i Vigili del Fuoco che scavano, che cercano battiti di vita e raccolgono corpi straziati. E’ accaduto a L’Aquila, dove la natura per mesi ha lanciato il suo grido, allarme ignorato dagli uomini della Commissione Grandi Rischi; dove uno studio di Abruzzo Engineering indicava edifici pubblici e scolastici esposti a gravi rischi in caso di sisma e che sono crollati. E’ accaduto a Giampilieri, dove la montagna già nel 2007 veniva giù a fette. E’ accaduto ad Agrigento dove sono crollate case popolari e sono morte due bambine. E’ accaduto in numerosi altri “altrove”. E il dolore, il lutto, la devastazione sono diventati spesso occasione di lucro, come testimonia l’agghiacciante intercettazione di due squallidi imprenditori nella notte del 6 aprile. L’Aquila crollava. L’Italia è un Paese che salva le grandi imprese e lascia morire gli operai e ipocritamente usa il termine “morti bianche”, mentre la parola esatta è “omicidi sul lavoro”. L’Italia è un paese che lascia soli coloro che lottano contro la mafia, magistrati e cittadini. Mobilitiamoci. Il nuovo assalto da parte del governo ai principi di legalità e alla giustizia non può vederci testimoni immobili e complici. Ancora una volta il potere politico viene usato per tutelare posizioni processuali personali: un esempio per tutti il ddl sul processo breve. Esso rappresenterebbe una mannaia sui crolli assassini dell’Aquila (Casa dello Studente, Convitto Nazionale e numerosi edifici privati che hanno sepolto madri, padri, figli e decine e decine di studenti) e una amnistia generalizzata per tutti gli infortuni mortali avvenuti  sul posto di lavoro. E’ necessaria, oggi, una forte risposta democratica. Per questo invitiamo le cittadine e i cittadini a mobilitarsi in difesa della Costituzione e della Giustizia. Davanti a noi c’è solo una scelta: tacere per stanchezza o mettere ancora una volta le nostre energie al servizio della democrazia e dello spirito delle leggi poiché vivere di legalità fa bene a tutti.

COMITATO FAMILIARI VITTIME CASA DELLO STUDENTE
SALVATORE BORSELLINO E IL POPOLO DELLE AGENDE ROSSE
Per adesioni e  informazioni: Antonietta Centofanti Familiari Vittime Casa dello Studente
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