Giovedì 21 Giugno 2018
Storie. La tribù dei Dongria contro lo sfruttamento minerario delle colline sacre PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 20 Agosto 2013 12:41

Una storia romantica ed eroica, dal sapore antico e dalle implicazioni modernissime, che ripropone lo scontro tra Davide e Golia: la storia è quella di una tribu' che vive a contatto con la natura e si oppone a un colosso minerario e ai suoi progetti di sfruttamento di un territorio considerato sacro.

 

Sembra la trama di 'Avatar', il film di James Cameron, invece e' una storia vera.

 

Teatro della vicenda e' l'India, e i protagonisti sono la tribu' indiana dei Dongria Kondh e il gigante minerario Vedanta Resourcescon il suo progetto di aprire una miniera a cielo aperto sulle colline di Niyamgiri, sacre per i Dongria. E' proprio su quelle colline che vivono gli dei venerati nei 12 villaggi Dongria che hanno votato all'unanimita' contro la miniera di Vedanta in occasione delle consultazioni ordinate dalla Corte Suprema indiana indette proprio perche', se il progetto minerario fosse stato realizzato, i diritti religiosi, culturali e sociali della tribu' sarebbero stati minati.

I risultati delle consultazioni devono essere ora valutati dal Ministro indiano dell'Ambiente e delle Foreste, a cui spetta l'ultima parola in merito, "ma difficilmente - fa sapere Survival International, l'associazione che difende i diritti di popolazioni e tribu' - sara' dato il via libera alla miniera". Secondo l'associazione che ha appoggiato la lotta dei Dongria, la miniera avrebbe distrutto le foreste e interrotto il corso dei fiumi delle colline di Niyamgiri, fulcro della vita e dell'identita' degli 8mila membri della tribu', segnando cosi' la fine dei Dongria come popolo autosufficiente. I Dongria sono rimasti compatti e decisi a salvare le loro colline "nonostante le intimidazioni e le molestie subite da parte della polizia paramilitare, e le continue dichiarazioni di Vedanta Resources, secondo cui la tribu' era a favore della miniera. Nel corso della lotta per difendere Niyamgiri - continua Survival International - alcuni leader dongria sono stati imprigionati e torturati, ma la resistenza della tribu' e' continuata".

Survival International e i suoi sostenitori hanno appoggiato la lotta dei Dongria con proteste in tutto il mondo, inviato migliaia di lettere al governo indiano, coinvolto celebrita' come Claudio Santamaria in Italia e Joanna Lumley e Michael Palin all'estero, e portato la battaglia della tribu' all'attenzione mondiale. Il modo in cui Vedanta tratta i Dongria e' stato condannato, tra gli altri, anche dal Governo britannico e da diversi azionisti, come la Chiesa d'Inghilterra, che hanno rinunciato ai loro investimenti nella compagnia per ragioni etiche. ''Vedanta ha continuato a sostenere che gli indigeni fossero a favore della miniera nonostante tutte le prove dimostrassero il contrario. I Dongria hanno chiaramente dimostrato che non era vero - dichiara il direttore generale di Survival International, Stephen Corry - Vedanta deve cambiare radicalmente il suo modo di fare affari. Se il governo indiano non dovesse chiudere questo progetto una volta per tutte, sara' un'evidente negazione della giustizia e dei diritti umani.''

 

La storia inizia nel 1997, quando una societa' sussidiaria di Vedanta Resources, la Sterlite, stringe il primo accordo con il governo indiano per aprire una miniera di bauxite a Niyamgiri. Nel 2003 iniziano le proteste contro il trasferimento di alcuni villaggi, pianificato per far spazio alla costruzione di una raffineria di Vedanta Resources presso Lanjigarh, gli abitanti di alcuni villaggi vengono sfrattati e iniziano i lavori, ma nel 2005 una commissione di esperti della Corte Suprema dichiara che la miniera di Niyamgiri ''non dovrebbe essere autorizzata''. Nonostante questo, nel 2007 la raffineria di Lanjigarh inizia le sue attivita' e Survival presenta un reclamo all'Ocse.

 

Nel 2008 la Corte Suprema indiana da' la sua autorizzazione alla miniera, ma la protesta si allarga e varca i confini dell'India e la storia viene raccontata nel film ''Mine - Storia di una montagna sacra'', narrato in italiano dall'attore Claudio Santamaria.

Nel frattempo, anche il governo britannico critica aspramente il comportamento di Vedanta Resources e la Chiesa d'Inghilterra vende le azioni di Vedanta per ragioni etiche; altri investitori la imitano. Amnesty International pubblica un rapporto incriminante sulle operazioni di Vedanta nell'Odisha.

A questo punto, la Commissione d'inchiesta inviata sulle colline di Niyamgiri persuade il governo indiano a bloccare la miniera che presenta un ricorso alla Corte Suprema indiana che decide di avviare le consultazioni tra i Dongria Kondh attraverso i loro Consigli del villaggio (''gram sabhas'') per decidere. Tutti i dodici villaggi votano contro la miniera, all'unanimita'. Da sottolineare che nel 2012 la raffineria di Vedanta chiude per mancanza di bauxite. La compagnia ammette di aver speso piu' di 800 milioni di dollari per ampliare il sito ma di non aver ancora tutte le autorizzazioni necessarie.

 

20-8-13