Domenica 17 Dicembre 2017
Lampedusa, ennesima strage di innocenti. Il sindaco: “morti ovunque” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 03 Ottobre 2013 12:33

Il numero dei morti è salito a 94, 151 i superstiti, più di 250 i dispersi. Un bilancio provvisorio che sembra destinato a peggiorare quello dell’ennesima tragedia nel mare di Sicilia, forse la più grande degli ultimi anni.

 

A poche miglia dall’isola di Lampedusa un barcone carico di migranti è naufragato dopo che le persone a bordo avevano acceso un fuoco sull’imbarcazione per essere avvistati ed aiutati. Ma è presto divampato l’incendio sul ponte sporco di benzina, raccontano i superstiti. L’allarme è stato dato da due pescherecci che hanno visto il barcone in difficoltà.

“Abbiamo leggi assurde, che limitano anche la solidarietà”, ha commentato il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini che estremamente scossa ha raccontato: “Un orrore, non sappiamo dove mettere i corpi, fra i cadaveri anche quello di un bambino di circa sei mesi e tanti altri bambini e donne”.

 

La maggior parte dei profughi arriverebbero dal Ghana e dall’Eritrea, un viaggio della speranza, o meglio della disperazione, per fuggire da guerra e fame. Un viaggio lunghissimo durante il quale non possiamo sapere quante sono state le vittime. Ma sappiamo quello che succede quotidianamente nei nostri mari, naufragi, uomini disperati che si buttano in acqua anche senza saper nuotare, donne incinta che patiscono la sete e la disidratazione, una tragedia dopo l’altra (solo pochi giorni fa quella sulla spiaggia di Scicli).

 

“Una strage degli innocenti”, la definisce il presidente Napolitano, davanti alla quale non possiamo chiudere gli occhi. Anche la politica si ferma: Letta annuncia che il Governo riferirà a breve in Aula, Alfano e Boldrini saranno a breve a Lampedusa, il ministro Kyenge chiede un coordinamento fra ministeri e con l’Europa, il presidente del Senato Grasso lancia un richiamo all’accoglienza. Per Papa Francesco “è una vergogna. Parlando di pace, parlando della inumana crisi economica mondiale, sintomo grave della mancanza di rispetto per l'uomo, non posso non ricordare con grande dolore le numerose vittime dell'ennesimo tragico naufragio avvenuto oggi a largo di Lampedusa". Purtroppo non si fermano neanche le brutte uscite della Lega con Gianluca Pini: “La responsabilità morale di questa tragedia e della coppia Boldrini-Kyenge e delle loro politiche buoniste”.

 

A contrastare l’orrore per l’ennesima tragedia e la rabbia per leggi e politiche insufficienti rimane la grande umanità delle persone, l’impegno del sindaco di Lampedusa, il sudore e le lacrime dei soccorritori che oggi hanno soccorso i superstiti e contato i morti, il coraggio dei passanti che si sono buttati in acqua a Scicli per cercare di aiutare i naufraghi.

 

Valentina Valentini

 

3-10-2013