Mercoledì 18 Ottobre 2017
Proseguono gli sbarchi a Lampedusa ed è ancora tragedia PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Sabato 12 Ottobre 2013 08:55

Ieri un barcone con circa di 250 migranti a bordo è naufragato nei mari a sud di Lampedusa, vicino al confine con le acque libiche e maltesi. Il bilancio finora è di 34 corpi recuperati, ma ci sono ancora diversi dispersi, fra cui anche diversi bambini.

A notare il barcone e a prestare i primi soccorsi è stata una nave militare maltese, subito raggiunta dalle navi Libra ed Espero della Marina militare italiana, mentre da Lampedusa sono partite due motovedette della Capitaneria di Porto e due motovedette della Guardia di Finanza per aiutare nel recupero dei superstiti. Ancora un’altra strage di persone in fuga, alla ricerca di una vita migliore. Una tragedia che colpisce tutti, perché riguarda le nostre coscienze, la politica di un Paese e di un intero continente, il grande spirito di accoglienza ma anche l’esasperazione di un’isola che, da sola, non può sobbarcarsi un dramma umanitario senza fine.

Continuano infatti gli sbarchi e gli avvistamenti di barconi, mentre il centro di prima accoglienza di Lampedusa è al collasso. Mentre ha fatto ingresso nel porto siciliano il pattugliatore Cassiopea che caricherà a bordo le 339 bare con i corpi delle vittime del naufragio del 3 ottobre.

Numeri, immagini, volti che lasciano senza parole, inermi ma con la convinzione che bisogna fare qualcosa, perché il diritto alla vita e alla dignità delle persone che sbarcano stremate sulle nostra coste va garantito, al di là di ogni ideologia o strategia politica.

 

12-10-2013