Lunedì 21 Agosto 2017
Al Consiglio Europeo un appello per un canale umanitario PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 23 Ottobre 2013 08:42

Rilanciamo, condividendolo,l'iniziativa di Melting Pot Europa per portare l'appello di un canale umanitario sul tavolo del Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre.

 

"Inviamo migliaia di mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o portiamo l'appello ad uffici Ue o ambasciate In oltre 20.000 abbiamo chiesto l'immediata apertura di un canale umanitario fino all'Europa come risposta a quanto avvenuto lo scorso giovedì 3 ottobre nelle acque del Canale di Sicilia. Tutti l'hanno invocato, lo hanno ipotizzato, ma nessuno dei governi europei ha voluto attuarlo concretamente".

Così in una nota del Progetto Melting Pot Europa.

"Il prossimo 24 e 25 ottobre i Capi di Stato dei Paesi Membri si riuniranno a Bruxelless. Tra gli argomenti all'ordine del giorno ci sarà anche quanto accaduto a Lampedusa: si discuterà, dicono, di prevenzione, cooperazione, solidarietà e protezione internazionale. Ma quale idea di prevenzione hanno i Governi europei? Quale idea di cooperazione? Quale idea di solidarietà? Quale idea di protezione dei rifugiati? Lo abbiamo già sentito in queste settimane. E se prevenire significa mantenere questo sistema mortale di leggi nazionali e confini, se cooperare significa stringere accordi bilaterali che blocchino le partenze di chi invece fugge da guerre e persecuzioni, se solidarietà significa ingabbiare i rifugiati nel sistema Dublino, se proteggere i rifugiati significa affidare ai radar militari la possibilità di salvarli (sempre che abbiano la fortuna di essere individuati e soccorsi e non rispinti), è di un'altra Europa che abbiamo bisogno. Abbiamo raccolto migliaia di fiirme ma non saremo noi soli a parlare per tutti.

Il 24 e 25 ottobre, in concomitanza con il vertice europeo dei capi di stato inviamo insieme l'appello, tutti i firmatari, all'indirizzo di posta elettronica del Consiglio europeo, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. l'appello per l'apertura di un canale umanitario fino all'Europa, oppure a portarlo alle ambasciate, agli uffici UE, alle Prefetture".

 

L'APPELLO