Mercoledì 22 Novembre 2017
Ferrovie dello Stato e... lotta di classe PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 23 Febbraio 2010 07:49

Le dichiarazioni che giungono dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, lasciano sempre sbalorditi.

Dopo il consiglio di viaggiare anche sugli Eurostar con panini e coperte in caso di maltempo, ora è la volta dei Frecciarossa che entro l’anno toccheranno i 360 Kmh e vi si potrà anche navigare in internet tramite WI-FI, ma c’è di più: addio a I° e II° Classe. 

Sui Frecciarossa si potrà “democraticamente” viaggiare in I°, II°, III° e IV° Classe!. Per gli utenti non bastava aver subito il fatto che su molte tratte l’Alta Velocità ha penalizzato in termini di costi le tratte “normali”, costringendo i pendolari a viaggiare con tariffe da manager, ora ci si prospetta anche un viaggio in IV° Classe se non si vuole spendere un occhio della testa. Secondo gli annunci di Moretti si andrà dalle “carrozze del silenzio”, quelle al top, ad una offerta “base” per chi ha poche esigenze, poche ma comunque costose se pensiamo che già oggi un viaggio Roma-Milano in II° Classe costa ben 48 euro con tanto di offerta, il prezzo pieno infatti supera gli 80 euro!
Sarà da capire cosa toccherà ai viaggiatori di IV° Classe, considerando che già oggi a quelli di I° non vengono risparmiati ritardi e disservizi vari. Poco convinti di questa modifica le associazioni dei consumatori. Secondo Adusbef e Federconsumatori le Ferrovie dovrebbero puntare a “migliorare la qualità dei servizi, che restano inaccettabili specie per coloro che pagano tariffe salate sul Frecciarossa, i cui ritardi e disfunzioni sono all'ordine del giorno, per non parlare dei caravanserragli dei convogli per i pendolari”.  Secondo i consumatori “prima di pensare a nuove classifiche, che rischiano di essere l'ennesima strategia per aumentare i prezzi, senza adeguato servizio, sarebbe meglio che si facessero funzionare in termini di puntualità, sicurezza e igienicità le attuali due classi, che troppo spesso non sono all'altezza di un paese avanzato”.
Ma le Ferrovie insistono e assicurano servizi raffinatissimi e comfort ai massimi livelli, tappezzerie e arredi diversi per ciascun livello, super lusso modello Orient Express. Il tutto rigorosamente diviso per classe e per possibilità economiche come in una moderna lotta di classe combattuta a 300 Kmh ma con le stesse regole di due secoli fa, ignorando i doveri e le regole di un servizio pubblico come il treno dovrebbe essere.
Insomma Moretti e le Fs ci fanno venire in mente l’amato Guccini e la foto di un secolo passato e segnato dall’ingiustizia: “Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione, un treno di lusso, lontana destinazione: vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori, pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava un treno pieno di signori…”.


Alessandra Valentini


23-2-10