Lunedì 16 Ottobre 2017
Strage Viareggio. Prima udienza, lo Stato non si costituisce parte civile PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 13 Novembre 2013 20:16

Mercoledì 13 novembre, la prima udienza del processo per la strage ferroviaria di Viareggio in cui, il 29 giugno del 2009, morirono 32 persone.

 

Trentatrè gli imputati nel procedimento. Proprio in occasione della prima udienza, l'associazione 'Il mondo che Vorrei', che riunisce i familiari delle vittime, ha organizzato un piccolo corteo a piedi fino all'ingresso del Polo Fieristico di Lucca dove si svolge l'udienza. Una manifestazione "per chiedere verità e giustizia".

 

Ma come una doccia fredda è arrivata la decisione che lo Stato non si è costituito parte civile. Gianni Cortigiani, legale dell'Avvocatura dello Stato, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, ha reso noto che non si è proceduto con la costituzione di parte civile perché è in corso una transazione in via di definizione per il risarcimento danni tra lo Stato e le assicurazioni delle Ferrovie e la società Gatx, proprietaria del convoglio che deragliò quattro anni fa. La somma risarcitoria ammonterebbe a qualche decina di milioni.

 

Immediata la reazione dei familiari delle vittima: “Siamo indignati per questa cosa brutta e vergognosa – ha detto Daniela Rombi all'Adnkronos - Ci è sempre stato detto che tutti sono dalla nostra parte. Apprendere che lo Stato ha rinunciato a costituirsi parte civile e' uno schiaffo, ci saremmo aspetto tutto, ma non questo. Così lo Stato ci ha dato un altro schiaffo”.

“Mi auguro che la nostra indignazione - ha affermato Daniela Rombi - serva a far vergognare lo Stato e così torni indietro sulla decisione presa e trovi la forma prevista dalle leggi per costituirsi quanto prima parte civile".

 

13-11-13