Venerdì 18 Agosto 2017
Giornata mondiale contro l’AIDS, parliamone PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Domenica 01 Dicembre 2013 16:40

 Come ogni 1° dicembre ricorre oggi la Giornata mondiale contro l’AIDS, una malattia di cui forse oggi non si parla più quanto si dovrebbe, per cui non è ancora stato trovato un vaccino, le cure esistenti non sono affatto risolutive inoltre sono assai care e per l’educazione alla prevenzione c’è ancora molto da fare.

Eppure l’AIDS è una delle peggiori epidemie che la storia ricordi se pensiamo che dal 1981 conta 25milioni di morti accertate. E nonostante oggi si registri un calo dei decessi per AIDS, nell’ultimo anno in tutto il mondo ci sono stati più di 2milioni di infezioni. Solo in Italia i casi di trasmissione dell’HIV sono aumentati dall’1,7% del 1985 al 42,7% del 2012 con 3.853 nuove diagnosi.

 

E’ quindi evidente come sia importante parlare di AIDS e superare i tanti tabù che riguardano questa malattia, i discorsi sulla prevenzione nei rapporti sessuali, sull’uso di siringhe sterili da parte dei tossicodipendenti, sulla trasmissione madre-figlio nel caso di donne sieropositive in gravidanza, sulla necessità di fare il test per l’HIV, pratica pochissimo diffusa in Italia. Inoltre bisogna superare anche i molti pregiudizi e discriminazioni che subiscono le persone sieropositive e la difficoltà di accesso alle cure.

 

“Stiamo sicuri… parliamone” è proprio il nome del video che coinvolge musicisti italiani come Caparezza, Negrita, Piero Pelù e Piotta. Il messaggio di questi artisti è: “63.892 casi di Aids registrati in Italia dal 1982 al 2011, più di 39.542 di decessi per Aids. Aids è la malattia, Hiv è il virus che causa l’Aids. Circa 4.000 le nuove diagnosi di infezione da Hiv all’anno in Italia e circa 150.000 le persone che convivono con l’Hiv. La cosa più pericolosa dell’Hiv è non sapere. Non sapere = non curarsi. Non proteggersi, non proteggere gli altri e non sapere = contribuire a diffondere l’infezione [...] Di Aids e Hiv da anni se ne parla, poco e male, nei media, in televisione, a scuola. Solo silenzio o leggende metropolitane. Ma noi, invece, ne parliamo. Prevenire è incredibilmente meglio che curare. Fai il test, usa il preservativo. Stiamo sicuri e… PARLIAMONE “.

L'allarme viene anche da Arcigay: "Stando agli ultimi dati resi disponibili dall'Istituto Superiore di Sanità, relativi al monitoraggio nazionale delle infezioni da Hiv, si rileva tra i casi più recenti un aumento dell'incidenza del virus sul gruppo degli MSM (maschi che fanno sesso con maschi), con una crescita dal 2010 al 2012 del 18% di nuove diagnosi tra gli MSM - commenta Michele Breveglieri, responsabile Salute di Arcigay - Le associazioni LGBT però sono lasciate sole ad affrontare questo problema. Nei paesi evoluti esistono piani di prevenzione mirati, c'è un lavoro comune tra istituzioni e associazioni LGBT, c'è una strategia condivisa. Chiediamo allora al ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, di farsi carico di questo dato, confermato oggi anche dal suo Ministero, e di coinvolgere Arcigay nella commissione AIDS, così da collaborare nell'individuazione di strategie di prevenzione condivise".

 Bisogna parlarne, informarsi, saper chiedere aiuto. Per tutto ciò è attivo il numero verde Aids e Ist (infezioni sessualmente trasmesse) del Ministero della Salute, 800.861.061

 

V.V.

 

01-12-2013