Lunedì 11 Dicembre 2017
Volontari italiani bloccati a Gaza. Arrivano notizie tramite Facebook PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 07 Gennaio 2014 14:31

Sono partiti da Roma per una missione di solidarietà, con la delegazione “Per non dimenticare… il diritto al ritorno”, un viaggio organizzato da tempo, tutti i permessi in regola per portare fondi all'ospedale Al Awda e per riaffermare il legittimo diritto a tornare nelle terre di origine da parte dei rifugiati palestinesi.

 

Eppure i 34 volontari italiani che, dopo un viaggio rocambolesco e cinque giorni di attesa sono entrati a Gaza da cui sarebbero dovuti ripartire domenica, oggi sono ancora bloccati lì. Il valico di Rafah dal quale sarebbero dovuti passare è bloccato, la delegazione di volontari non può quindi lasciare la Striscia e raggiungere l’aeroporto del Cairo per rientrare in Italia e le autorità egiziane non forniscono spiegazioni.

 

In un luogo di forte tensione, fra colpi di mitra e pattugliamenti aerei israeliani, i nostri connazionali cercano di mantenere i contatti e di rassicurare le famiglie tramite facebook, nonostante i continui blocchi della corrente rendano difficili le comunicazioni. L'ultimo aggiornamento lo fornisce uno dei due pugliesi, Domi Sbiroli:"Nonostante le rassicurazioni che ci arrivano dalla nostra ambasciata in Egitto, ad oggi non possiamo con certezza prevedere quando questa situazione si potrà sbloccare".

“Siamo bloccati – racconta Enzo Del Medico – anche stanotte ci sono state incursioni aeree. Noi per fortuna ci troviamo in una zona abbastanza sicura, abbiamo trovato una sistemazione in un albergo di fronte alla casa di Vittorio Arrigoni. Gaza è sotto blocco israeliano e l’Egitto, dopo Morsi, apre il valico raramente, noi abbiamo tutti i permessi necessari, e infatti ci hanno fatti entrare. Perché non lo aprano in questo momento non è molto chiaro”.

 

07-01-2014