Giovedì 21 Giugno 2018
Siria. Catastrofe umanitaria senza precedenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Giovedì 16 Gennaio 2014 09:43

"Si tratta dell'emergenza più grande degli ultimi tempi, 250.000 persone sono a rischio fame, vivono sotto assedio nel loro Paese, in zone difficilmente raggiungibili dagli aiuti umanitari”.

 

Lo ha dichiarato la responsabile degli affari umanitari dell’Onu, Valerie Amos, parlando della situazione siriana nel suo intervento alla seconda Conferenza dei donatori, ieri in Kuwait. “Bambini, uomini e donne sono in trappola, affamati e malati, e hanno perso ogni speranza nell’aiuto della comunità internazionale: l’assedio è divenuto un’arma di guerra con migliaia di persone bloccate, senza rifornimenti e senza servizi di base”, ha spiegato Amos.

 

Le stime dell’Onu sono spaventose: sono stati calcolati 130.000 morti, poi l’Onu ha rinunciato a tenere la conta delle vittime a causa della quasi impossibilità di avere dati sicuri; le persone bisognose di assistenza sono circa 9 milioni; almeno 6 milioni e mezzo di sfollati all'interno della Siria e circa 2,3 milioni i profughi nei Paesi vicini (Libano, Turchia, Giordania e anche Iraq), circa 13 milioni di siriani coinvolti nei combattimenti che durano ormai da tre anni.

 

Le Nazioni Unite hanno fatto appello alla generosità della comunità internazionale con una richiesta che infrange anch'essa ogni record: 6,5 miliardi di dollari. Un appello parzialmente raccolto dai 62 Paesi donatori, fra cui l’Italia, che in questo momento di crisi e di ancora lenta ripresa, sono riusciti a stanziare 2,4 miliardi di dollari, come ha annunciato nel chiudere l'assemblea il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

 

V.V.

 

16-01-2014