Mercoledì 18 Ottobre 2017
Primo sciopero degli immigrati. “Migrare non è reato” PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 01 Marzo 2010 10:06

Per non dimenticare Rosarno, per non guardare con indifferenza ai piccoli e grandi episodi di razzismo che ogni giorno imperversano nel nostro Paese, per non far piombare nel silenzio i diritti negati di migliaia, milioni, di persone che lavorano sfruttati, sottopagati, senza tutele. Oggi, 1 marzo 2010, i lavoratori immigrati si fermano per 24 ore, "Primo marzo 2010-Una giornata senza di noi": questo lo slogan di una giornata in cui sono previsti cortei, sit-in, presidi permanenti e manifestazioni in tutta Italia, da Roma a Milano, a Catania, Siracusa, Reggio Calabria; da Bolzano a Bari, a Trieste a Venezia. Ma oggi anche in Francia, Spagna e Grecia si celebra la “giornata senza immigrati”. E' lo sciopero giallo, dal colore del bracciale che tutti gli immigrati indosseranno oggi, colore scelto dagli organizzatori francesi, ideatori della protesta. Alle 18.30, in tutte le città italiane saranno lanciati in cielo palloncini gialli. Tante le parole d'ordine che sono in realtà richieste concrete per vivere e lavorare in modo giusto, perché "migrare non è reato" e l'integrazione è possibile. Al centro della protesta i Cie, l'iter per i permessi di soggiorno
"la cultura razzista che si sta diffondendo – spiegano gli organizzatori - le file notturne per il rinnovo dei permessi di soggiorno, il naufragio di una politica di integrazione vera e di rilancio di servizi per fornire strumenti efficaci ai migranti per non essere preda della malavita organizzata".

 

Per saperne di più: www.primomarzo2010.it

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