Domenica 17 Dicembre 2017
Appello di L’Italia sono anch’io. No xenofobi all'Europarlamento PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 15 Maggio 2014 13:55

"Liberiamo l'Europa dal razzismo", promuovendo il diritto di voto amministrativo e di cittadinanza, facilitando le procedura per la protezione internazionale, favorendo l'inserimento lavorativo e sociale. E' l'appello che la campagna 'l'Italia sono anch'io' rivolge ai candidati alla elezioni europee del 25 giugno.

 

"Siamo molto preoccupati dal rigurgito di razzismo che sta attraversando l'Europa grazie all'utilizzo strumentale delle migrazioni, degli effetti economici e sociali della crisi e del diffuso sentimento anti-europeo da parte di movimenti e forze politiche nazionalisti, populisti e xenofobi", si legge nel manifesto del movimento di organizzazioni e associazioni, tra cui l'Arci, la Cgil e Libera, che prende posizioni contro il Front National di Marine Le Pen, l'Fpö austriaco di Heinz Christian Strache, il Partito per la libertà in Olanda, la Nuova alleanza fiamminga o il Movimento dei Veri finlandesi, fino alla Lega Nord: "Il loro successo comprometterebbe la possibilità di costruire un'Europa dei diritti, democratica, solidale, coesa, di pace, libera dal razzismo: l'Europa che noi desideriamo e per la quale ci battiamo". Sono 20,7 milioni i cittadini di paesi terzi, pari al 4,1% dell'intera popolazione europea. Ma a dispetto di un ampio riconoscimento teorico dei benefici delle migrazioni, l'Ue - viene sottolineato - ha lasciato in secondo piano il processo di comunitarizzazione delle politiche di accoglienza e di inclusione sociale.

Da qui la richiesta ai candidati di assicurare il diritto di voto amministrativo ed europeo ai migranti, armonizzare le legislazioni nazionali sull'acquisizione della cittadinanza per i "figli dell'immigrazione", riformare Dublino II e l'obbligo di presentare richiesta di asilo nel primo paese di arrivo, aprire canali di ingresso protetto per le persone bisognose di protezione internazionale; ancora, chiudere i centri di "detenzione" per migranti, garantire parità di accesso al welfare, e non da ultimo "liberare il dibattito pubblico dalla xenofobia e dal razzismo".

"Tutte le forze politiche, i rappresentanti delle istituzioni, i candidati al Parlamento europeo - è l'appello - non usino il corpo dei migranti per meschini fini elettorali".

 

 

15-5-14