Venerdì 27 Aprile 2018
Festa Sikh a Sabaudia. Dal Punjab all’agro pontino fra colori e profumi ma con l’ombra dello sfruttamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Lunedì 30 Giugno 2014 16:28

Non siamo in un quartiere di Mumbai, n'è in un film di Bollywood; il mare non è quello del Kerala e quelle che si vedono in lontananza non sono le montagne del Punjab. Siamo a Sabaudia, la cittadina in provincia di Latina, immersa nel Parco del Circeo e famosa per il suo mare incontaminato.

Ieri il paese, spesso citato dai rotocalchi anche per i molti vip che lo frequentano, si è tinto dei toni accesi dei sari, dell'arancio delle bandane e dei turbanti sikh, della miriade di petali e corolle di fiori che hanno invaso le strade. E ' una delle più grandi feste sikh che si svolge in Europa, una ricorrenza annuale per celebrare il sacrificio di Shri Guru Arjan Dev Ji, martirizzato nel 1606 e che raccoglie migliaia di indiani provenienti da tutta Italia. Si ritrovano tutti a Sabaudia, perché la comunità indiana più numerosa in Italia risiede proprio nell'agro pontino, dove circa 30mila indiani del Punjab, regione a maggioranza sikh, lavorano nei campi o nell'allevamento.

 

Una situazione a dire il vero assai difficile, con forme di sfruttamento e moderne schiavitù che sono state denunciate nei rapporti di Flai Cgil, Legambiente e InMigrazione: più di 10 ore di lavoro nei campi per pochi soldi, quasi sempre in nero, debiti di migliaia di euro verso i datori di lavoro che garantiscono contratti per far arrivare i lavoratori stranieri, promesse mancate, diritti negati. Nella cerimonia di ieri c’è stato anche lo spazio per l’incontro fra istituzioni e rappresentanti della comunità sikh che hanno affrontato i temi dell’integrazione, del lavoro nero, della legalità.

 

Ma soprattutto è stato il momento della festa, con una processione che dal tempio Gurudwara Sikha di Via Caporal Tortini è arrivata al piazzale del liceo Mraconi dove si sono susseguiti canti religiosi e preghiere, esibizioni di gatka (l’arte marziale tradizionale), musica, sfoggio di costumi e pugnali sikh, piatti indiani e bibite offerte in segno di amicizia. Un’occasione per chi è venuto in Italia come migrante per sentirsi più vicino al Paese di origine, la possibilità per i cittadini di Sabaudia, che purtroppo in pochi hanno assistito alla festa, per conoscere le tradizioni e l’anima di un Paese affascinante e dalla lunga storia come l’India.

 

Valentina Valentini

 

30-06-2014