Lunedì 21 Agosto 2017
Le persone prima delle frontiere. L’appello di Amnesty PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 25 Luglio 2014 08:23

Ogni anno milioni di persone in tutto il mondo devono abbandonare le loro case per fuggire da povertà, conflitti e persecuzioni. Solo una piccola parte cerca rifugio e una vita migliore nel territorio dell'Unione europea.

Ma questa speranza si scontra con le barriere, reali e invisibili, che l'Unione europea ha innalzato intorno a se. Le sue politiche in materia di immigrazione, i controlli delle frontiere, i respingimenti illegali mettono a rischio la vita di coloro che per disperazione affrontano viaggi molto pericolosi e muoiono nel tentativo di raggiungere le frontiere del nostro continente. La “Fortezza Europa”, le sue politiche e prassi di controllo dell’immigrazione hanno un altissimo costo umano: dal 2000, almeno 23.000 persone sono morte nel tentativo di raggiungere l’Europa.

 

Amnesty International chiede ai leader europei di individuare e rendere concrete tutte le alternative che possono salvare queste vite e sottolinea come, con il semestre di turno di presidenza europea, l'Italia abbial’opportunità di chiedere agli stati membri dell’Ue che le persone vengano prima delle frontiere.

 

Queste le richieste principali avanzate da Amnesty:

• le operazioni di ricerca e di soccorso nel Mediterraneo e nel mare Egeo devono essere rafforzate

• percorsi più sicuri e legali per raggiungere l’Europa per chi fugge da conflitti e persecuzioni

• l'accesso alla protezione internazionale a chi raggiunge le frontiere dell'Unione europea

• fermare la cooperazione sui flussi migratori con i paesi che violano i diritti umani

 

FIRMA L’APPELLO

 

25-07-2014