Martedì 17 Ottobre 2017
Immigrazione. Oim, 40mila vittime dal 2000. Oltre 3000 quest'anno nel Mediterraneo PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 30 Settembre 2014 07:05

Dall'inizio del 2014 nel mondo almeno 4.077 persone hanno perso la vita mentre tentavano di migrare via terra e via mare, di cui fino a 3.072 nel Mediterraneo. Lo rivela lo studio "Fatal Journeys: Tracking Lives lost during Migration" reso noto ieri a Ginevra dall'Organizzazione mondiale delle migrazioni (Oim).

 

Dal 2000, sono almeno 40.000 le persone morte nel mondo mentre tentavano di migrare. Ma il vero bilancio è probabilmente più alto, poiché molti decessi si verificano in zone isolate e non registrati.

 

Alcuni esperti - sottolinea l'Oim - suggeriscono che per ogni corpo di migrante scoperto ve ne sarebbero in media almeno due mai rinvenuti.

Il rapporto dell'Organizzazione afferma che l'Europa è la destinazione più pericolosa del mondo per la migrazione "irregolare" con 22.000 migranti deceduti dal 2000, molti nei pericolosi viaggi nel mare Mediterraneo, contro i 6.000 decessi di migranti al confine tra Usa e Messico.

I dati del 2014 ne sono un'ulteriore conferma: dal mese di gennaio a settembre, dei 4.077 migranti hanno perso la vita nel mondo, 3.072 sono morti nel Mediterraneo, 251 nell'Africa orientale e 230 al confine tra Stati Uniti e Messico.

 

Per il Direttore Generale dell'Oim Lacy Swing, "è il momento di fare di più che contare il numero di vittime. E' ora di coinvolgere il mondo per fermare la violenza contro i migranti disperati".

 

Lo studio di oltre 200 pagine è iniziato dopo la tragedia della migrazione di Lampedusa dell'ottobre 2013 quando 366 migranti sono morti nel naufragio della loro imbarcazione.

 

30-9-14