Mercoledì 18 Ottobre 2017
“MARE NOSTRUM NON DEVE CHIUDERE”: appello di Amnesty, Asgi e Medici senza frontiere PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 04 Novembre 2014 09:52

International Italia, ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) e Medici Senza Frontiere hanno lanciato un appello affinché l’Italia continui a salvare vite in mare ed hanno sollecitato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a non chiudere l’Operazione Mare Nostrum che garantisce attività di ricerca e soccorso nel mar Mediterraneo.

 

Le tre associazioni ricordano le recenti assicurazioni del presidente del Consiglio, secondo il quale “Mare Nostrum andrà avanti finché l’Europa non sarà in condizioni di intervenire più e meglio di come abbiamo fatto noi fino ad oggi”: condizioni che al momento non ci sono. Infatti, l’Operazione Triton dell’Unione Europea non avrà il mandato di svolgere attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, ma di pattugliare i confini marittimi e costituirà una risposta soltanto parziale al problema.

 

“Poiché oggi non ci sono alternative sicure per cercare protezione internazionale in Europa, la via del mare è l’unica opzione per migliaia di persone, vittime di violenza e torture, persone disabili, donne e bambini. Operazioni di ricerca e soccorso limitate alle acque sotto la giurisdizione italiana metteranno a rischio migliaia di vite, se le aree di mare aperto non saranno pattugliate attivamente” – sottolinea l’appello congiunto di Amnesty International Italia, ASGI e Medici Senza Frontiere.“Il rischio di rivedere tragedie come quelle vissute il 3 ottobre 2013 a Lampedusa è molto alto. Non sarà l’arrivo della cattiva stagione a porre fine ai conflitti senza quartiere in Libia, all’instabilità nella regione Saheliana, alla guerra in Siria e alle violenze in Iraq. Non sarà l’inverno a far venir meno il bisogno disperato di fuggire dalla guerra, dalla violenza, dalla persecuzione” – prosegue l’appello congiunto.

 

“Siamo consapevoli che operazioni come Mare Nostrum non possano essere soluzioni permanenti per i migranti e i rifugiati che si dirigono verso la frontiera marittima europea in cerca di assistenza e protezione. Alla continuazione del soccorso in acque internazionali va infatti affiancata l'istituzione di canali di ingresso legali e sicuri che consentano alle persone in fuga dalle aree di conflitto di poter giungere in Europa dove chiedere protezione, evitando pericolosi viaggi in mare a rischio della vita. Ma perché le operazioni di ricerca e soccorso in mare non vengano ridimensionate, perché non ci siano altre migliaia di uomini, donne e bambini fuggiti da guerre per annegare in mare, resta poco tempo” – concludono le tre organizzazioni.

 

Per questo motivo, Amnesty International Italia, ASGI e Medici Senza Frontiere hanno sollecitato il presidente del Consiglio a concedere un incontro urgente e a fornire rassicurazioni ufficiali sulla prosecuzione dell’Operazione Mare Nostrum.

 

4-11-2014