Lunedì 11 Dicembre 2017
Verso il 25 novembre. Un bicchiere d’acqua per Asia Bibi PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 20 Novembre 2014 09:02

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la nostra redazione ha deciso di ricordarla anche attraverso la storia di Asia Bibi, in carcere in Pakistan con la condanna alla pena di morte dal 2010.

 

Oggi dalle pagine di Repubblica suo marito racconta la storia di Asia e della sua famiglia, costretta a vivere nascosta tra timori e difficoltà. Asia era a lavoro, era una lavoratrice agricola, quando ha avuto l’ardire e quindi la colpa di andare a prendere un bicchiere d’acqua, ma essendo lei cristiana non avrebbe dovuto toccare il recipiente con l’acqua, da qui ne sarebbe nata una lite con le altre lavoratrici secondo cui Asia avrebbe insultato Maometto. Da qui la condanna alla pena di morte, confermata anche in appello.

 

Asia è stata aggradita, violentata e arrestata ed oggi ancora attende o spera di poter tornare libera.

“Da quando è stata condannata alla pena di morte per aver bevuto un bicchiere d’acqua dal pozzo del nostro villaggio, viviamo nella paura”. Così racconta il marito Ashiq Masih a Repubblica. “In questo momento siamo mobilitati per l’ultimo ricorso davanti alla Corte suprema (...), ma il mezzo migliore in assoluto sarebbe ottenere la grazia presidenziale”.

 

Noi speriamo un giorno in un mondo in cui queste storie possano essere solo tristi ricordi, nell’attesa confidiamo in un qualche senso ed atto di giustizia.

E riportiamo le parole di Asia, riferite dal marito: “Mi si scalda il cuore quando Ashiq mi mostra le foto di persone che non conosco che bevono un bicchiere d’acqua pensando a me”.

 

Ecco, il 25 novembre beviamo tutti e tutte un bicchiere d’acqua per Asia e per chiedere giustizia per lei e per tutti noi.

 

20-11-14