Lunedì 11 Dicembre 2017
Yarmouk. Campo di morte PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 10 Aprile 2015 10:44

Il campo profughi di Yarmouk in Siria, dopo l’intensificarsi dell’attacco dell’Isis, è stato definito dall’Unicef "una nuova Srebrenica".

 

È da due anni che in questo campo profughi alle porte di Damasco almeno 3500 bambini sono stretti nella morsa della fame e della sete, senza medicine e assistenza.

Ora l'Isis e i qaedisti del Fronte al Nusra, secondo fonti locali, controllano ora almeno l'80% di Yarmouk.

Da oltre una settimana si combatte casa per casa e i circa 18.000 residui abitanti - erano 150.000 prima che iniziasse l'assedio delle forze fedeli a Bashar al Assad un paio d'anni fa - non hanno dove fuggire, anche se ne sarebbero già stati evacuati circa duemila.

Un deputato palestinese parla di almeno 1.000 uccisi, di decine di teste mozzate infilzate a pali e inferriate e, fra queste, quella dell'imam della moschea, vicino a Hamas, decapitato come "apostata".

Non è più chiaro chi resista all'avanzata convergente di Isis e di Al Nusra. Oggi Federica Mogherini parla di situazione “peggiorata”, mentre l'ong Save the Children conferma il numero di bambini in trappola nell'inferno di Yarmouk "con il rischio di essere uccisi o feriti”.

"Un tempo Yarmouk era un campo profughi, ora è un campo di morte", queste le parole del segretario generale dell'Onu, Ban ki-moon.

"Dobbiamo tutti rifiutarci di tollerare cio' che è intollerabile”.

Allarmi forti, parole come macigni ma cosa si sta facendo?

 

10-4-15