Lunedì 11 Dicembre 2017
Imbarcazione di Freedom Flottilla assaltata dalla Marina israeliana PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 30 Giugno 2015 10:56

La “Marianne”, una delle quattro imbarcazioni partite per la nuova missione della Freedom Flotilla per Gaza è stata bloccata ieri dalla Marina israeliana. Il peschereccio, con a bordo un gruppo di pacifisti che si proponevano di forzare il blocco navale israeliano per portare aiuti alla popolazione palestinese sotto embargo, ha subito un vero e proprio assalto da parte di un commando che ha interrotto le comunicazioni dall’imbarcazione e l’ha dirottata nel porto di Ashdod.

 

Sembra non ci siano feriti fra i 18 attivisti della Marianne, ma si attendono conferme. Intanto Israele ha comunicato che equipaggio e passeggeri della Marianne saranno rimpatriati il prima possibile dall’aeroporto di Tel Aviv e il premier Netanyahu si è congratulato pubblicamente con la Marina e il commando autori dell’assalto alla nave della Freedom Flotilla che lo stesso premier ha accusato di connivenze con il movimento di Hamas. In un comunicato Freedom Flottilla ha sottolineato la gravità dell’operazione israeliana avvenuta a 100 miglia marine (oltre 190 chilometri) dalle coste di Gaza, "perciò in piene acque internazionali. Il Marianne è stato circondato da vari mezzi della marina israeliana e abbordato, i suoi passeggeri sequestrati e, contro la loro volontà, trasferiti al porto militare israeliano di Ashdod. Non sappiamo nulla delle loro condizioni”.

Tra gli attivisti coinvolti anche il deputato arabo israeliano Bassel Ghattas, l'ex presidente tunisino Moncef Marzouki, l'eurodeputata spagnola Ana Miranda, il musicista svedese Dror Feiler, più un gran numero di giornalisti. Freedom Flottila Italia parla di un “illegale atto di pirateria” e chiede l’intervento delle autorità internazionali e del nostro Paese per garantire il diritto alla navigazione sicura in acque internazionali. Un allarme già lanciato nei giorni passati dall’organizzazione dopo le numerose minacce del Primo Ministro Israeliano di intervento sulla missione di pace. Del resto ci sono precedenti preoccupanti, come gli assalti nel 2010 e 2012 alle navi della Flottilla, durante i quali gli attivisti a bordo furono picchiati e aggrediti con pistole taser. “Continueremo a rispondere e reagire a queste ingiustizie – conclude il comunicato di Freedom Flottilla - assieme a persone di tutto il mondo, fino a quando il porto di Gaza verrà finalmente aperto e l’assedio e l’occupazione israeliana avranno fine”.

 

30-06-2015