Martedì 12 Dicembre 2017
Prato. 30 mila fedeli in attesa del Pontefice, che ricorda i lavoratori morti nel rogo PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 10 Novembre 2015 10:10

Sono 30 mila i fedeli che hanno atteso questa mattina Papa Francesco a Prato per la sua visita. Ad accoglierlo le campane a distesa e tante bandiere rosse che sventolavano, le bandiera della Cina, la cui comunità è la prima di Prato.

 

Nel suo discorso ha ricordato i sette lavoratori cinesi morti nell’incendio di un capannone due anni fa.

"La sacralità di ogni essere umano - ha detto il Papa - richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno; mi permetto qui di ricordare i 5 uomini e due donne di cittadinanza cinese morti due anni fa a causa di un incendio nella zona industriale di Prato, vivevano e dormivano all'interno dello stesso capannone in cui lavoravano, in una zona era stato ricavato un piccolo dormitorio di cartone e cartongesso, è una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni disumane di vita e questo non è lavoro degno".

"La vita di ogni comunità - ha aggiunto il Papa - esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione e il veleno dell'illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità!".

Subito dopo Papa Francesco si sposta a Firenze dove, dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore, ammonisce: "Non dobbiamo essere ossessionati dal potere, anche quando questo prende il volto di un potere utile e funzionale all'immagine sociale della Chiesa",

 

10-11-15