Giovedì 21 Giugno 2018
Il dramma siriano. Chi sono i colpevoli? PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 08 Gennaio 2016 20:36

Assai più, forse, di 250.000 morti e milioni di profughi disperati, costituiscono il prezzo che la inerme popolazione civile siriana ha pagato e continua a pagare allo scontro di interessi che vanno trasformando in fiamme e cenere il paese dove si levò cinquemila anni fa la mitica Ebla e, al tempo degli imperatori romani, la suntuosa Palmira della regina Zenobia.

 

Lì, “sulla Via di Damasco” , esplose il fiore del Cristianesimo con la conversione di Paolo. Quelle terre, secoli dopo, la dinastia Omayyade rese centro dell’impetuoso mondo islamico. Un’oasi lussureggiante di aureo e antico splendore ridotta oggi, dopo quattro anni di conflitti, ad un mefitico pantano dove si rotolano, bramosi di sangue, eserciti e bande. Incauto, per lo meno, aprì il fuoco l’alavita Bashar al Assad, classe sessantacinque, il figlio di Hafiz che da povero salì alle vette del potere, gelosamente custodito dall’erede, non poi tanto male, ma poco accorto nel reprimere, armi in pugno, chi manifestava per un po’ di democrazia. Sauditi e Turchi, di fede sunnita, colsero la palla al balzo per destabilizzare i rivali sciiti, e non si tratta solo di questioni religiose. Aperto il “Grande Gioco” non si sottrassero alla disfida gli U.S.A., quanto meno per non perdere il ruolo di Gendarme del Mondo. Scontata ovviamente la reazione della Russia che ha riempito con i suoi arerei da guerra il cielo siriano. Gli hanno dato le armi, troppe, anche Toyota, ed hanno scatenato la guerra delle bande. Proviamo a contarle in campo.

Esercito Libero Siriano (ELS): militari, studenti, gente varia e scontenta, desiderosi tutti di progressi democratici, un fronte all’inizio, poi frantumato nei localismi e dai finanziatori, presto alla deriva dell’estremismo islamista. Coalizione Nazionale Siriana, finanziata da Qatar ed Arabia Saudita per non dare troppo spago ai Fratelli Musulmani. Fronte Al Nustra, derivazione Al Qaeda, che lì conta, e ha preso pure finanziamenti dall’Occidente. Stato Islamico”(ISIS), con i temibili guerrieri dello sceicco Abu Bakr al-Baghdadi, combattuti da ELS e Al Nustra, gelosi di primogeniture, tiepidamente all’inizio dallo stesso Assad tentato dal “lasciamoli scannare”.

Nell’agone non mancano Hezbollah e Iraniani ad allearsi con i fratelli sciiti ai quali appartengono gli alauiti della famiglia Assad. S’è detto di russi, turchi e americani.

Buoni ultimi i Curdi, circa due milioni in Siria, colpevoli solo di non avere terra, gli unici che avrebbero il diritto, loro sì, “sacrosanto” alle armi.

Tutti questi i colpevoli?

Certo i 250.000 morti e tanti di più,che continuano a morire ad ogni riga di questo scritto, e i profughi, sfiniti a migliaia, ogni giorno sulle nostre coste, sono senz’altro gli innocenti. Per aiutarli è compito dei popoli promuovere una “Jihad di Pace” contro le alleanze d’interesse tra i potenti, ed “esercitare il massimo sforzo”, questo significa jihad, per “capire” e “capirsi”.

In tal senso vorremmo dare il nostro umile contributo.

 

C.V.

 

9-1-16